mercoledì 12 dicembre 2007

LA RIANIMAZIONE VISTA DA RIKY

 


giravo, more solito, e mi sono beccata una descrizione della Rianimazione, intesa come reparto ospedaliero, vista con gli occhi da primo sguardo di Riky .


Perché, sapete, uno si abitua, e se mi chiedono com'è un reparto di rianimazione a me viene da rispondere "silenzioso", oppure "impegnativo" o anche "pulito" o "complicato", eppoi un post come questo ti restituisce il tuo primo sguardo.


"Stamattina per le esercitazioni di emergenze mi è toccata la visita al reparto di Rianimazione… che tristezza… già oggi era una giornata nebbiosa, e prima che potessi svegliarmi completamente ero già coperto da una mascherina che mi aggiravo per il reparto con lo specializzando di turno. E così ho fatto il mio primo ingresso in quella terra di mezzo tra la vita e la morte che sono i reparti di rianimazione, dove il tempo non esiste perché non esistono finestre, la luce è sempre quella tremolante del neon e l’odore è solo quello fortissimo di disinfettanti… in questo reparto si scopre che tutte quelle cose strane fatte in fisiologia e patologia generale servono a qualcosa, infatti tutti i pazienti sono monitorati in ogni funzione  e tutti collegati a due monitor pieni di lucine colorate che se li guardi troppo ti ipnotizzi… per fortuna ogni tanto suonano così ci si sveglia! E questi pazienti che sono tutti li in questo stato che non è né vigile né addormentato, con i loro occhi persi nel vuoto, che però sono benissimo in grado di sentire e di capire quello che gli succede attorno. In questi giorni avevo considerato per un attimo la possibilità di fare l’anestesista, ma direi  che l’ho già esclusa… chiuso in un posto del genere potrei impazzire, a vedere queste persone che in molti casi sono tenute in vita contro ogni legge di natura e della dignità… ma qui si va in un campo di cui è meglio non discutere visto l’aria che tira in Italia! "

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