domenica 23 dicembre 2007

CHINA RIPIDA

Sembra che le cose abbiano deciso di procedere rapidamente in discesa. A precipizio. Ieri è caduto due volte. La prima volta si è rialzato subito. La seconda volta non riusciva ad alzarsi. ci ha messo circa venti minuti. Lì, steso per terra, ha tirato fuori il telefonino ed ha scoperto di avere esaurito il credito. Così non poteva chiamarci. Il pavimento non era molto freddo, la casa è calda, allora s'è apoggiato con la schiena al divano e si è riposato; poi ha riprovato. Come dio ha voluto è riuscito a rimettersi in piedi; per non correre uleriori rischi è andato a letto e c'è rimasto sino a stamattina.


Credo che siamo arrivati giusto in tempo con la signora Maria.


Oggi mi sono procurata una sedia comoda, di quelle con le rotelle, e gliel'ho portata. E' molto soddisfatto. Si spinge col bastone come un gondoliere sul suo mezzo e naviga  per tutta casa. Per fortuna gli spazi consentono un passaggio agevole dappertutto. Ha persino sperimentato l'andata in bagno, con soddisfazione. La sedia arriva benissimo anche in bagno.


L'ho lasciato che si preparava la cena. E' tornato padrone di sè.


Si possono dire le peggiori cose di mio padre, ma c'è una dote che non gli è mai mancata: il coraggio. Irragionevolmente indomabile.

3 commenti:

  1. Auguri, allora.

    A volte sei così spietata da fare ribrezzo.

    Invece è solo profondo senso di umanità. E deciso realismo...

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  2. Cari auguri Dottoressa, resta sempre come sei.

    :-) Linda

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  3. non è che sono spietata, è che questi argomenti se non li tratti in maniera oggettiva scivoli nel pietismo da beghine; mio padre, per esempio, non sopporterebbe di fare pietà a nessuno, lo offenderebbe moltissimo. Sua madre diceva: invidia sempre, pietà mai, a mò di augurio.

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