mercoledì 14 novembre 2007

SPIGOLATURE DAL CONGRESSO  SICP  - 2

Ancora sulla nostra presentazione al congresso.

Alla faccia dell’arte e letteratura! Qui nessuno parla di arte e letteratura, a parte due interventi didattici sul cinema oggi e sulla musica domani.

Qui nessuno fa arte e letteratura!

Ci hanno inserite nella sessione delle comunicazioni dedicata alla sedazione terminale: ohi, chè l’arte è sedata o morente, o sedata E morente?

In compenso la religione si infiltra. Commuove e suscita plauso la beghina  amorevole che cita Lourdes e racconta lacrimevoli istorie.

Io sono piena di storie lacrimevoli, ma è la dignità che esalto, non la pietistica pietà. Chi ha detto che le persone ammalate gradiscano  suscitare pietà? Come vi permettete, eh?

Sarà ancora una volta la paura.

Paura di morire, va da sé.


Per fortuna Capsicum è cattiva!

3 commenti:

  1. Della pietà delle beghine non ce ne facciamo niente..ci puliamo il ****

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  2. ziacris, a quel congresso, ogni anno, mancano i pazienti, ecco cosa manca!

    e cosa credi, qualcuno fra i più in gamba lo capisce che i questionari propinati ai malati e ai care givers non servono a niente; la gente, spesso per cortesia, altre volte per pudore, altre per stanchezza, non ce lo dice quanto siamo inadeguati, fuori luogo, persino intollerabili noi medici e curanti in senso lato. Un vero peccato, perché saperlo ci farebbe comodo.

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  3. piccante e cattiva.... resta così ;)

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