lunedì 5 novembre 2007

E' un po' d'anni che faccio ilo medico, ho passato le due decine, e non sono obiettore. Però non avevo mai avuto un caso di una donna in perfetta salute fisica, con una gravidanza splendida, e decisa ad andare ovunque pur di interromperla, e a qualunque prezzo. Verò è che la sua salute mentale non è forse ottima, ma è anche vero che non ha mai voluto farsi curare. 


 A volte mi chiedo se una bella cura di ceffoni non sarebbe la migliore per alcune persone. Lo so, non è politicamente corretto, ma accidenti non è mai stata una mia priorità quella.


Malata? di stronzaggine ed egoismo e anche di leggerezza e di stupidità. Mannaggia, mannaggia, mannaggia, sono proprio arrabbiata. Sono le volte in cui rispettare la volontà dei pazienti mi costa davvero tanto.


 P.S. Aggiornamento necessario. Mi rendo conto ora che non mi ero spiegata bene: la signora è già al quinto mese, chiaro adesso?


La signora si è un pochetto trascurata, tanto lei non è mai regolare, poi vuoi mai che capiti proprio a lei? e poi, la legge dice entro la dodicesima settimana, si, ma se uno non lo vuole che differenza vuoi che faccia la legge? Dodici settimane, sedici, venti, trenta, ci sarà pure un paese in Europa, fuori dall'Europa, dove pagando, si capisce, pagando, una povera donna si possa liberare di questo imbarazzante contrattempo?


Ora, io sono una legalista, nel senso che se la legge mi dice che si può fare un aborto terapeutico nel caso di gravi problemi di salute fisica o psichica per la madre, entro il 180 esimo giorno, ok, mi sta bene, ma questi gravi problemi di salute quali sono? che le si rovina la siluette? o che il parto è un trauma che non ritiene di poter sopportare?


Io l'ho detto che non sono un obiettore, che di certificati per interruzioni di gravidanza ne ho fatti un tot negli ultimi ventitre anni, però. Un limite c'è? Oppure no? Parliamone, ok?


Ma soprattutto, adesso il problema è mio. perchè lo psichiatra vuole da ME un certificato che dica che la signora ha dei gravi problemi di salute psichica che giustificano l'aborto terapeutico. E io sono qui che mi chiedo: li ha?


Con quanta levità pensate che possa mettermi a scrivere detto certificato, da faxare domattina entro le ore nove?


O da non faxare.


Ecco.


Compito mio, dice la legge, mio e dello psichiatra. La mamma, i suoi termini, li ha lasciati scadere con meravigliosa indifferenza, e paradossalmente è proprio questo che fa considerare a me e allo psichiatra che forse davvero non è sana, forse davvero è a grave rischio.


Oppure è stronza.


Oppure? solo per oggi meravigliosa offerta: paghi uno e prendi due! Stronza & depressa.....

10 commenti:

  1. Il dilemma è sempre lo stesso...magari il dilemma che impesta i rapporti umani in ogni situazione, e cioè:

    dove inizia e finisce la libertà di ogni essere vivente?


    E quindi dove inizia e finisce la libertà di una madre?

    Dove inizia e finisce la libertà di un feto?

    Purtroppo in tutta questa situazione sono certi solo i limiti della libertà del medico...che non può permettersi di fare altro che "consigliare"...fosse anche una visita dallo psicologo o psichiatra (mentre secondo me dovrebbe essere obbligatoria per legge per qualunque interruzione di gravidanza)


    Come al solito è un mondo difficile.

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  2. infatti l'ho mandata dallo psichiatra, a cui ho raccomandato una visita accurata. Vedremo. però mi piange il cuore.

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  3. E però, capsicum, viste le premesse... Sei proprio sicura che l'alternativa (tenere il bambino) possa essere la cosa migliore per la creatura? Con una madre che già da ora lo rifiuta drasticamente?



    Consolati, se può servire, pensando che tutto va come deve andare e che se lei decide comunque per l'interruzione di gravidanza vuol dire che non era destino... Magra consolazione, ma sempre meglio di un neonato nel cassonetto o di un bambino con la testa fracassata (Franzoni docet).


    Baci,

    A.

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  4. Mi spiace cara dottoressa, ma ti fai carico di cose che non ti riguardano.

    Ti metti a giudicare, e sbagli.

    Il tuo è un approccio moralistico, dai dei giudizi di valore che non ti competono.

    La legge riconosce alla madre il diritto di decidere, e su questo nessuno si deve permettere di dire nulla.

    E del resto, l'eventuale bambino è la madre che poi lo deve accudire, facendo tutti i sacrifici, a volte pesanti, che questo comporta.

    Mica li fai tu i sacrifici? vero?


    Inoltre, anche accettando il tuo approccio non dovuto e non richiesto, da quali valori parti?

    Stabilisci tu che la vita è meglio della morte?

    E' un'idea tua, mia cara.

    Altri potrebbero non condividerla.


    Con simpatia.

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  5. no, mare, entro le prime dodici settimane è come dici tu, oltre tale termine sono io che debbo certificare che esistono gravi motivi di salute della madre. Io e lo psichiatra. Ma lo psichiatra, pesce in barile, vuole che il certificato glielo giustifichi io, che sia io a prendermi la responsabilità di dire che si, sussistono gravi motivi di rischio per la salute della madre. Non mi sto prendendo responsabilità che non mi competono, no. Mi sto caricando del fardello che la leggerenza, l'incoscienza e la stupidità di questa donna mi hanno preparato, e che la legge mi assegna, e debbo capire se codesta è solo una stronza o è una che davvero potrebbe cadere in una grave depressione o fare dei danni. del resto chi dice che lo deve tenere? potrebbe darlo a qualche altra coppia, la legge prevede addirittura l'anonimato, ma pure quella è una fatica che non è disposta a fare, perchè, come ha detto, "non sono sacrifici per cui sono disponibile, ma scherza? la gravidanza è faticosa e poi il parto, non ci posso neppure pensare".

    Ma, Mare, la pillola che le avevo prescritto l'ha smessa, perchè "era fastidiosa". Capito? Lei non tollera fastidi, e io debbo autorizzare l'eliminazione di un maschietto che fra venti giorni potrebbe respirare autonomamente in una incubatrice. Ora sono stata spiegata?

    mannaggia, come sono incazzata!

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  6. Uhm, la precisazione era davvero necessaria.

    Capisco il tuo problema di coscienza, visto che la legge in questo caso ti dà il potere di scelta.


    Ma scusami tanto se te lo dico, continuo però sentire al fondo un atteggiamento che non va bene. Tu usi termini come stronza, la giudichi male perchè non vuole fare sacrifici ecc.

    Secondo me vai oltre.

    Credo che dovresti cercare di essere il più possibile oggettiva e vedere se questi problemi di salute ci sono oppure no.

    "Solo" questo ti dice la legge!


    Se vuoi la mia opinione, se la madre non vuole sto figlio, autorizza l'aborto.

    Ti assicuro che non c'è nulla di peggio del crescere sentendo che non si è desiderati.

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  7. BaroneAgamennone6 novembre 2007 00:27

    condivido l'ultimo commento...mettiamo il caso che tu non dia il parere favorevole e la mamma porti a termine la gravidanza, te la sentiresti anche di seguire la vita di questo bambino per i prossimi...ehm...diciamo tre anni? avrebbe un'educazione sana ed equilibrata? una mamma che non voleva essere mamma e vedrà quel bambino solo come un ingombro per la sua vita, costretta ad avere un figlio perchè due medici non se la sono sentita...capisco che lei ha scaricato le sue responsabilità sul vostro tavolo, ma per voi è una responsabilità che durerà fino alle ore nove di quel fax, per lei e per quella povera creatura durerà tutta la vita...

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  8. Che tristezza! E' così facile, oggi, NON rimanere incinte! Se non voleva figli bastavano accorgimenti minimi :-(


    Una persona che NON vuole figli ma che NON prende precauzioni, forse in fondo qualche problema in testa ce l'ha... IMHO.


    Mi dispiace per il bambino, tanto se verrà ucciso e ancora di più se verrà al mondo.

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  9. Ho "seguito" un caso simile su un newsgroup di gravide e affini. Risultato, non solo il bambino è stato tenuto (sostanzialmente per decorrenza dei termini per l'aborto anche in quel caso), ma una volta nato è scattato l'amore che non c'era stato prima, ed ora è un bambino curato, allattato, ascoltato, coccolato... AMATO, come dovrebbero essere tutti i bambini e come spesso non sono fino in fondo nemmeno i bambini cercati e voluti.

    Non posso far altro che sperare che finisca cosi' anche questa storia...

    Incrociamo!

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  10. cara capsicum,

    permettiti pure i giudizi... quando una è un po' stronza è un po' stronza..


    e poi.. lo psichiatra chiede a te un giudizio sulla psiche della paziente??? mi deve essere sfuggito qualcosa?????


    pensare che una volta gli aborti (anche al primo mese) erano clandestini, i preservativi non si potevano pubblicizzare, andare in farmacia per una qualunque di quelle cose lì ti faceva sentire losco...

    pensa quanto e come abbiamo lottato per avere cose che anche molte donne ormai non difendono più od usano nel modo che tu ci hai descritto :/ ma chi ce l'ha fatto fa'??


    pensi che il tuo psichiatra possa certificarmi una leggera depressione?? :)


    baci

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