lunedì 15 ottobre 2007

TELEFONATA COL TRUCCO (non waterprof)


E stamattina il Piccolo Segretario Stagista, di seguito denominato PSS ha telefonato alla dottoressa Capsicum, di seguito denominata C.


Ora, le iniziali sono per brevità, more theatralis, e ricordate che questo è solo il diario della dottoressa Capsicum, personaggio tra il reale e l'onirico di una repubblica delle banane in cui l'italia riconoscer certo non si può.


PSS Dottoressa Capsicum, sono il dottor PSS


C: Oh, caro dottore, mi dica pure.


PSS: La chiamavo per avere conferma del nostro appuntamento di giovedì.


C: Conferma? In che senso scusi?


PSS: Conferma, insomma, è confermato per le nove?


C: Perché non dovrebbe?


PSS: Non so, magari lei vorrebbe una proroga, qualche giorno in più...


C: Caro dottore, questa offerta avrebbe dovuto farmela la settimana scorsa, allora forse le avrei detto di si con gioia (ah, voi non potete qui raccogliere un meraviglioso nonsense qui perchè non sapete tutto, ma credetemi, era un piccolo delizioso nonsense). Ormai ho chiamato un sostituto per questa settimana e mi manca solo il lavoro brigoso, sa, fotocopie, stampe, roba così. Ma come mai questa offerta?


PSS: no, dottoressa, era solo, insomma, una conferma per le ore nove?


C. Certo, spero di portarvi abbastanza roba da accontentarvi.


PSS: (confuso, mentre una voce in sottofondo borbotta istruzioni o commenti incomprensibili) ma insomma, ma certo, ma vedremo, ma lei capisce, se lei, naturalmente, ha circostanziato, ha insomma, così l'aspettiamo, vero?


C: Certo, magari mi venga incontro per aiutarmi coi pacchi, eh?


PSS: oh, eheh, si, coff coff, allora a presto.....


Secondo voi, non sarebbe stato più semplice ed onesto chiedere, fuori dai denti: dottoressa Capsicum, ha intenzione di farci una letterina secca secca come il suo collega o di portarci del materiale? Perchè nel primo caso non venga neppure, sa? che non perdiamo tempo in due. E poi: non si sogni di portare il lavoro a metà con la scusa del poco tempo, perchè, vede, eccoci, noi danai, ad offrirle una proroga, poi non dica che non le abbiamo offerto disponibilità!


Avrei apprezzato, giuro, invece che disprezzato. E comunque il segnale è arrivato: loro sono in guerra, io potrei anche non sentirmi in guerra, ma loro hanno già fatto una scelta. Guerra. Sono quasi certa che avrebbero preferito di gran lunga che mi fossi allineata al collega renitente, così, per avere qualcuno a cui dare la colpa, come Hitler quando lanciava gli ultimatum e poi diceva: è l'inghilterra che ci attacca!


Ma se vogliono la guerra, devono avere il coraggio di dichiararla e di prendersene la responsabilità. E poi basta per oggi perché sono una signora, io, qualunque cosa possiate aver pensato leggendo questo delirante blog.


3 commenti:

  1. prrof, quella cena al diana, mi sa che la pagherò io. mi tocca, a sto punto.

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  2. si può fare alla romana, ed anche in posti più alla mano ;)

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