domenica 14 ottobre 2007

 
SURFANDO A MOTORE


 


 

NON ci crederà nessuno, ma dal settembre 2005 ad oggi alcune centinaia di persone sono arrivate alle radici dell’ozio sulla spinta di un motore di ricerca e inseguendo il Pidocchio. Anche nelle ultime due settimane una media di due visitatori al giorno arrivano qui in cerca di consigli su come affrontare l’assalto dei pidocchi ai nostri bambini.

Il mio scritto più letto non è il blog, non è nessuno a cui parlare, non sono i racconti e nemmeno le poesie. E’ il manuale per mamme sulla lotta al Pidocchio.

Pertanto, anche per accontentare alcune mamme del mio quartiere, eccolo di nuovo:


OPUSCOLO INFORMATIVO SULLA PEDICULOSI 

 


Questo opuscolo contiene informazioni che possono essere utili ai genitori per prevenire e trattare l’infestazione da pidocchi nei bambini.

Si può sospettare la presenza di pidocchi se il bambino ha prurito, è irritabile senza motivo, ha un sonno inquieto, ha delle piccole piaghe o eczemi sulla testa oppure i linfonodi del collo ingrossati e dolenti, ha il cuscino facilmente sporco.
Per prevenire le infestazioni è opportuno seguire alcune precauzioni, suggerite nel testo.
Per individuare le infestazioni bisogna controllare spesso i bambini: quasi ogni giorno nei periodi più a rischio, almeno due volte la settimana durante il resto dell’anno.
Il bambino infestato va trattato con gli appositi farmaci, i familiari vanno accuratamente controllati, i vestiti e la biancheria da letto vanno trattati, ma soprattutto vanno diffuse le informazioni tra i genitori ed è importante la collaborazione tra genitori per prevenire la reinfestazione.
In caso di difficoltà è importante rivolgersi al proprio pediatra.

CHE COSA SONO I PIDOCCHI

I pidocchi sono insetti parassiti che vivono sulla testa delle persone. Avere i pidocchi è purtroppo diventato molto comune soprattutto per i bambini in età scolare. Comunque, non ci sono dati attendibili su quante persone prendono i pidocchi ogni anno in Italia. I conti, approssimativi, vengono fatti sulla base della quantità di prodotti anti pidocchi venduti e si stimano contagiati annualmente da 7 a 10 bambini su cento. In gran Bretagna le ultime statistiche che abbiamo trovato, relative al 2001, parlavano di 28 bambini su cento, in Francia si stima appena un po’ di più, cioè un bambino su tre.

Chiunque venga in stretto contatto (specialmente contatti fra le teste) con qualcuno che già abbia i pidocchi è molto a rischio. Occasionalmente, i pidocchi possono essere presi dal contatto con oggetti personali (cappelli, sciarpe, cappotti, pettini, spazzole ecc...) di una persona infestata. I bambini in età prescolare e scolare e le loro famiglie sono i più frequentemente infestati. Sul sito della CDC (organizzazione governativa USA) si afferma che le femmine  prendono i pidocchi più facilmente, ma non vengono citati lavori in proposito. Negli USA, gli afroamericani prendono i pidocchi più raramente; alcuni studiosi ipotizzano una maggiore difficoltà per gli insetti nel far aderire le lendini ai capelli crespi, altri sostengono che si tratta di un effetto secondario legato ai prodotti usati per lisciare i capelli (a base di dimeticone, vedi oltre il paragrafo sui prodotti di trattamento). L’igiene personale o domestica o scolastica non ha niente a che fare con i pidocchi, ma esistono accorgimenti igienici per limitarne la diffusione (vedi oltre)

Ci sono 3 forme di pidocchi: l’uovo (o lendine), la pupa e l’adulto.

Le lendini sono le uova dei pidocchi. Sono molto piccole, delle dimensioni di un nodo in un filo di cotone, difficili da vedere, e spesso confuse con forfora o frammenti di gel per capelli. Sono deposte dalle femmine adulte alla base del capello vicino al cuoio capelluto. Sono fermamente ancorate al capello. Sono ovali e solitamente da gialle a bianche. Si schiudono in una settimana. Le uova che si schiudono con più probabilità stanno a mezzo centimetro circa dal cuoio capelluto.

Su tutti i testi le lendini vengono descritte di colore bianco o giallino. In realtà alcune epidemia di infestazione degli scorsi anni nella nostra scuola erano dovute a pidocchi con le lendini di color marrone, difficilissime da individuare: infatti sono state epidemie molto difficili da combattere.

La pupa è la prima forma del pidocchio appena uscito dall’uovo. Sembra un pidocchio adulto, ma è più piccolo. E’ molto difficile da vedere perché è veramente piccolissimo, di colore  bianco rosato e si distingue da una minuscola scaglia di forfora solo perché si muove, molto velocemente. Potete vederlo solo se lo catturate col pettinino di acciaio apposito e se avete una vista molto buona. Le nonne in genere sono presbiti ed avranno bisogno di un buon occhiale per vicino per fare questa operazione. Le pupe maturano in una settimana dopo la schiusa. Per vivere, devono cibarsi di sangue ogni quattro ore circa, come gli adulti.

Il pidocchio adulto è delle dimensioni di un seme di sesamo, ha sei gambe ed è da marrone a grigio-bianco. Nelle persone con capelli scuri, il pidocchio è più scuro. Le femmine, più grosse dei maschi, depongono le uova. Vivono fino a 30 giorni se sulla testa di un individuo. Si cibano di sangue e se cadono dalla testa di una persona muoiono in due giorni. Di solito si nutrono ogni quattro-sei ore pungendo la pelle della testa del bambino ed infilando una specie di tubino fino a raggiungere un piccolo capillare da cui succhiano il sangue. Quando pungono iniettano una piccola goccia di saliva che contiene una sostanza ad effetto anestetico: è per questo che in genere i bambini non si accorgono di tutte le punture. Alcuni bambini, però (soprattutto gli atopici) sono allergici a queste sostanze ed avvertono intenso prurito: questo permette di fare più facilmente una diagnosi nei bambini allergici, ma comunque accade ugualmente che un bambino con i pidocchi non avverta né prurito né altri fastidi.

I pidocchi hanno delle preferenze per le zone più calde del capo: dietro le orecchie e sulla nuca. In queste zone le femmine preferiscono deporre le loro uova, in modo che si schiudano meglio. I pidocchi si tengono ai capelli con degli artiglietti a uncino alle estremità delle sei zampe; si muovono velocissimamente e per questo si vedono con estrema difficoltà. Raramente si trovano su ciglia, sopracciglia o altrove.

 

QUANDO SOSPETTARLI

Ci sono dei segni che fanno sospettare la presenza dei pidocchi:

- Sensazione di movimento nei capelli.

- Prurito, causato da reazioni allergiche.

- Irritabilità del bambino, sonno inquieto.

- Piaghe sulla testa che talvolta possono infettarsi, con veri e propri eczemi difficili poi da curare ed a volte anche i linfonodi del collo e dietro alle orecchie possono essere gonfi e dolenti.

- Il bambino può avere mal di testa.

- Il cuscino può essere sporco di una polverina nerastra: sono le feci dei pidocchi, che sono nere perché contengono ematina, un derivato della emoglobina.

Il contatto con persone infestate è la maniera più comune per prendere i pidocchi. Il contatto è frequente nel gioco a scuola e a casa (feste, sport, ecc...)

Meno di frequente:

- Usando (o giocando con) vestiti come cappelli, sciarpe, cappotti, grembiuli, tute da ginnastica o fasce per capelli recentemente indossate da una persona infestata.

- Usando pettini, spazzole o asciugamani infestati.

- Stando su un letto, divano, cuscino, tappeto o peluche che è rimasto a contatto con una persona infestata.

COME SCOPRIRLI

Un’infestazione è diagnosticata guardando attentamente fra i capelli cercando lendini, pupe o adulti.

Con l’apposito pettinino a denti fitti bisogna pettinare i capelli del bambino vicino al cuoio capelluto e osservare bene i capelli stessi, aiutandosi anche con una lente di ingrandimento per vedere meglio. Se il bambino ha i capelli lunghi può essere utile pettinarli col pettine a denti fitti ed esaminare il pettine dopo ogni passaggio: a volte i pidocchi adulti o le lendini restano presi tra due denti del pettine. Trovare pupe e adulti può essere difficile; di solito sono pochi e si muovono rapidamente lontano dalle dita. Nel caso non si trovino pidocchi vivi trovare lendini  a mezzo centimetro circa  dalla base del capello conferma l’infestazione. Se le si trova a maggiore distanza, e non si vedano pupe o adulti, l’infestazione potrebbe essere vecchia. In questo caso meglio chiedere conferma al pediatra. In tutti i casi in cui non si sia sicuri, la diagnosi dovrebbe essere effettuata dal proprio pediatra, medico di famiglia, medico scolastico o comunque medico professionista.

Bisogna ricordare che per ogni infestazione riconosciuta durante, per esempio, una ispezione in ambiente scolastico, ce ne sono due che non vengono riconosciute all’esame del capo. Dalle esperienze dei nostri medici scolastici in ogni ispezione in una scuola della nostra città ci si può aspettare di trovare almeno una decina di casi di pediculosi.

I periodi peggiori sono quelli di inizio scuola, anche perché tra settembre e ottobre e in primavera i pidocchi hanno il clima migliore per riprodursi; inoltre al rientro dalle vacanze di Natale o di Pasqua. All’inizio della scuola bisognerebbe esaminare i capelli del bambino tutti i giorni, durante l’anno almeno due volte la settimana.

COME FARE IL “TRATTAMENTO”

Il più importante passo nel trattamento dell’infestazione da pidocchi è trattare la persona e gli altri membri della famiglia della persona coi pidocchi con farmaci che uccidono i pidocchi. Lavare gli abiti e la biancheria da letto usati o in contatto con la persona infetta negli ultimi due giorni prima del trattamento.

Trattamento della persona infestata: richiede l’uso di un farmaco prescritto o di automedicazione  (da banco). Seguire queste tappe:

- prima di applicare il trattamento, rimuovere tutti i vestiti;

- applicare il pediculicida secondo le istruzioni dell’etichetta; se il bambino ha capelli lunghi (oltre le spalle) potreste dover usare una seconda confezione; fate attenzione alle istruzioni sul tempo di applicazione e alla raccomandazione o meno di spazzolare i capelli dopo il trattamento; NON USARE CREME DISTRICANTI O COMBINAZIONI SHAMPOO CREMA PRIMA DEL TRATTAMENTO; non lavare i capelli per uno o due giorni dopo il trattamento;

- fate sì che la persona infestata si metta vestiti puliti dopo il trattamento;

- se dopo 8-12 ore i sintomi persistono, il trattamento potrebbe non aver funzionato; consultare il proprio medico per trattamenti differenti;

- i pettini a denti fitti dovrebbero essere usati per rimuovere lendini e pidocchi dai capelli; anche molti pettini antipulci per cani e gatti sono efficaci: si tratta di pettini di metallo; in genere in farmacia trovate il pettinino Chicco, in plastica, i cui denti prima o poi si rompono. Su internet si trova in vendita un  pettine di metallo con denti fitti e lunghi, come quello contenuto nel cofanetto Pidok, ma non abbiamo notizia di qualcuno che l’abbia comprato on line. In alcune farmacie della nostra zona potete trovare un pettine di acciaio coi denti lunghi e stretti e con una struttura a spirale particolare: si chiama Assy e attualmente è il migliore.

 

- dopo il trattamento, controllare pettine e capelli con un pettine a denti fitti per rimuovere lendini e pidocchi per 2-3 giorni. Continuate a controllare per 2-3 settimane finché non si è sicuri che lendini e pidocchi sono spariti.

Il trattamento andrebbe ripetuto dopo dieci giorni. In ambito ospedaliero si usa ripeterlo il terzo e il decimo giorno dopo la prima applicazione. Più avanti trovate un elenco dei prodotti e degli strumenti in commercio.

Trattamento della casa: i pidocchi non sopravvivono a lungo fuori dalla testa di una persona infestata poiché non possono nutrirsi. Tuttavia per evitare la reinfestazione da pidocchi sopravvissuti su vestiti o cuscini è indicato fare le seguenti cose:

- lavare a macchina tutti i vestiti lavabili e i lenzuoli e asciugamani usati dalla persona infestata nei 2 giorni prima del trattamento; usare il ciclo ad acqua calda oppure aggiungere Aftir gel al detersivo (almeno mezzo tubo); se avete l’asciugatrice è bene asciugare a caldo per almeno 20 minuti (ciclo breve);

- lavare a secco i vestiti non lavabili (cappotti, cappelli, sciarpe) oppure sigillare vestiti non lavabili a secco ( peluche, pellicce, strisce di pelo dei cappucci, paraorecchie ecc...) in una busta di plastica per due settimane: in due settimane i pidocchi, ma anche le uova, sono generalmente morti.;

- immergere pettini e spazzole in alcool denaturato, lysoform, o lavare con sapone e acqua calda;

- passare l’aspirapolvere su mobili e pavimenti; il rischio di essere infestati da un piccolo pidocchio caduto sul sofa è molto basso, per cui può essere sufficiente passare l’aspirapolvere solo nei luoghi frequentati spesso dalla persona infestata; non usare pesticidi spray: possono essere tossici se inalati o assorbiti attraverso la pelle.

PERCHE’ UN TRATTAMENTO POTREBBE NON FUNZIONARE

- non si seguono le istruzioni correttamente: errori comuni sono:

     - bagnare i capelli prima di applicare il trattamento: diluisce la medicina;

     - usare districanti prima del trattamento: interferisce con lo stesso;

     - il trattamento viene lasciato agire troppo poco tempo;

     - shampoo dopo il trattamento: non rilavare i capelli per uno o due giorni;

     - quantità inadeguata: capelli più lunghi richiedono quantità più elevate;

     - nessun uso del pettine: usare pettini a denti fitti aiuta significativamente;

- il trattamento non è efficace (resistenza): se il trattamento non uccide nessun insetto in 24 ore, la resistenza è probabile; se alcuni insetti rimangono uccisi in 24 ore, la resistenza probabilmente non è presente; in Italia la resistenza non è dimostrata, per ora. Lo è invece, per esempio, in Galles.

- il trattamento uccide gli insetti ma non penetra le lendini: è difficile per i pesticidi penetrare nelle lendini; le medicine possono uccidere gli insetti vivi ma non le lendini che sono dure e coriacee e ci vuole del tempo perché il farmaco ne attraversi il guscio; applicazioni troppo brevi sono inefficaci sulle uova; alcune mamme lo scorso anno hanno usato l’espediente di una cuffia da doccia sui capelli durante l’applicazione per migliorare l’efficacia del prodotto sulle lendini. Comunque questa resistenza delle uova è il motivo per cui si raccomanda la ripetizione del trattamento.

- nuova infestazione: si può rimanere infestati nuovamente, per esempio da un compagno di giochi; per questo motivo è fondamentale la collaborazione e la solidarietà tra i genitori nel sorvegliare il proprio bimbo e avvisare gli altri genitori in caso di infestazione. Se non lo si fa il proprio figlio, una volta liberato dai pidocchi, li riprenderà altrettanto facilmente appena torna a scuola! Diamo modo invece agli altri genitori di controllare subito i propri bambini, in modo da bloccare il diffondersi di questi fastidiosi insetti.

COME PREVENIRE L’INFESTAZIONE

I pidocchi sono diffusi comunemente per contatto testa a testa e meno frequentemente da pidocchi caduti dalla testa su vestiti, divani ecc... Come misura a breve termine per il controllo di un epidemia di pidocchi, in scuole, campi estivi o altro, si possono seguire questi consigli:

-lavare i capelli ai bambini molto spesso: almeno tre volte la settimana. Il lavaggio non serve a prevenire l’arrivo dei pidocchi, ma ad eliminare l’eventuale pidocchio prima che possa deporre le uova sulla testa del bambino.

- evitare contatto testa a testa, comune durante il gioco a scuola e a casa (sport, feste, campi gioco);

- non prestare / chiedere in prestito abiti come berretti, sciarpe, fasce, uniformi o cappotti;

-non ammucchiare i propri vestiti con quelli degli altri bambini, evitare di gettarli disordinatamente a terra o su banchi; (sarebbe opportuno che ogni bimbo avesse a scuola il proprio appendiabiti numerato)

- non prestare / chiedere in prestito pettini o spazzole;

- non usare letti, cuscini, divani, sdraiarsi su tappeti o animali di peluche tranne che in casa propria;

-diffondere l’informazione tra le altre mamme quando si riscontra l’infestazione del proprio figlio: questo aiuterà tutte a individuare e trattare TUTTI i bambini infestati per evitare che continuino a passarsi gli insetti tra loro.

Nel paragrafo dedicato ai prodotti trovate anche le considerazioni su quelli per prevenire l’infestazione.

I FAMILIARI

I familiari sono a rischio molto elevato. Bisogna sempre controllare accuratamente anche i fratellini e i genitori dei bambini quando c’è notizia di un caso di  infestazione a scuola: si potrebbe trovare l’infestazione in un genitore e non nel bambino, per esempio (è successo). Chiedete al vostro pediatra se consiglia di trattare o no anche i familiari che non sono certamente infestati. Nella nostra esperienza di mamme ci è capitato di prendere i pidocchi dai nostri figli. La diceria che i capelli tinti o trattati siano esenti da infestazione è certamente falsa: l’anno scorso due di noi mamme (Scuole Bombicci) con i capelli regolarmente tinti hanno preso i pidocchi dai loro figli.

GLI ANIMALI DOMESTICI NON PRENDONO I PIDOCCHI UMANI.

 

BAMBINI CON MENO DI DUE ANNI E MAMME IN ATTESA

I bambini sotto i due anni è meglio che non siano trattati con i farmaci antiparassitari. Per loro e per le mamme in attesa si utilizzano solo i trattamenti meccanici e a base di oli vegetali: aceto di vino, pettine a denti fitti, oppure il  cofanetto Pidok (piuttosto caro). Non sono efficaci come i trattamenti antiparassitari e debbono essere ripetuti molto di frequente. E’ opportuno chiedere consiglio al pediatra.

Recentemente è entrato in commercio un trattamento meccanico con un prodotto che stacca le lendini dal capello in modo da poterle rimuovere meglio. Mostrate questo opuscolo al vostro farmacista e chiedetegli se ne dispone.

 

I PRODOTTI IN COMMERCIO

(attenzione: i prezzi potrebbero essere variati!)

In Italia abbiamo in commercio prodotti a base di piretrine naturali, di piretrina sintetica (permetrina) o di malathion.

Le prime due sono meno efficaci, però hanno anche meno effetti indesiderati; il malathion è più efficace, ma di odore assai sgradevole e alle dosi utilizzate non dovrebbe avere effetti tossici. Questi sono i prodotti più comunemente reperibili:

AFTIR  GEL: prodotto di trattamento a base di malathion. Costo euro 12,90. Un tubo basta per due applicazioni su capelli corti. Ha un odore molto sgradevole, ma è rapido e molto efficace

Viene consigliato di eliminarlo dopo l’applicazione con AFTIR SHAMPO che faciliterebbe anche l’eliminazione delle lendini. Costo euro 11,90 (comunque non sostituisce l’uso del pettinino a denti fitti).

MILICE schiuma termosensibile. Prodotto a base di una miscela di piretrine. Costo euro 13,90. Una bomboletta basta per tre o quattro applicazioni su capelli corti. Ha il vantaggio di essere molto facile da usare, ma nella nostra esperienza è meglio prolungarne l’applicazione per almeno 40 minuti. Le piretrine sono meno tossiche del malathion e il prodotto ha un odore molto meno sgradevole, ma sono meno potenti del malathion.

NIX crema liquida 1%. Prodotto a base di permetrina, una piretrina sintetica. Costo euro 8,29. Si trova in commercio con meno facilità, è forse leggermente meno efficace dei due precedenti, ma di odore meno sgradevole. Nella confezione è contenuto un buon pettinino a denti fitti di plastica.

MOM prodotto  usato più frequentemente per i pidocchi del pube. Poco usato rispetto agli altri. Non ne abbiamo esperienza diretta.

PIDOK: cofanetto contenente un flacone da 150 ml di lozione schiumogena, lente di ingrandimento, pettine di acciaio a denti lunghi e fitti. La lozione è a base di trietanolamina e di non meglio specificati “derivati dalla noce di cocco”. Si tratta sostanzialmente di un metodo meccanico, a bassa efficacia, che non uccide gli insetti, ma serve per levare i pidocchi e le lendini uno ad uno meccanicamente. E’ un metodo laborioso e da ripetere molto spesso, ma indicato per bambini piccolissimi e per mamme in attesa che non possono usare gli altri prodotti. Costo: è il più caro di tutti e costa 17 euro circa.

PRE-AFTIR  SHAMPO E SPRAY: prodotti cosiddetti preventivi a base di lavanda, citrus, rosmarino, olio di geranio, ma i principi attivi sono probabilmente il benzil salicilato che favorirebbe il distacco delle lendini dal capello e il dimeticone che viceversa renderebbe difficile per le femmine l’attaccare saldamente le lendini stesse al capello.

Gli altri prodotti che vorrebbero essere preventivi, per esempio il pubblicizzato Olio Dipid ed il Thea tree oil, sono analoghi ed utilizzano soprattutto l’effetto “repellente” di sostanze odorifere.

Non disponiamo di informazioni certe sulla loro efficacia, anzi in tutti i lavori che abbiamo letto si sottolinea che non esistono prodotti  di dimostrata efficacia per trattamenti preventivi. Qualche mamma tra noi li usa e ne è soddisfatta.  In ogni caso non sono tossici, quindi male non fanno.

SI RACCOMANDA IN GENERE, QUALUNQUE SIA IL PRODOTTO USATO, DI:

- non usare quantità esagerate di prodotto e non fare trattamenti “preventivi” con antiparassitari: nessun trattamento farmacologico è in grado di prevenire le infestazioni; questi farmaci sono insetticidi e possono essere pericolosi se usati male;

- non trattare una persona infestata per tre volte di fila con lo stesso trattamento se questo non funziona: consultare il medico per medicazioni alternative;

- non mischiare più prodotti.

 

***
Questo materiale informativo è stato redatto a cura di alcuni genitori che sono anche medici. Il materiale è stato tratto da riviste mediche, libri di testo, dall’Informatore Farmaceutico e dai siti del Ministero della Salute italiano e della CDC, organizzazione governativa degli USA. Chi desiderasse approfondire l’argomento può richiederci la bibliografia tramite i rappresentanti dei genitori nel Consiglio di Circolo.

 

9 commenti:

  1. continua una media secca di due visite al giorno alla ricerca di notizia sul pidocchio. coraggio mamme, babbi, nonne e nonni!!

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  2. salve, mio figlio di quasi 4 anni ha iniziato l'asilo e per me è inizato l'incubo pidocchi! dopo una brutta esperienza da bambina(avevo i capelli lunghissimi e il rimedio estremo di mia madre all'ennesimo caso di pidocchi fu la quasi rasatura della mia testolina!), ho una paura matta che mio figlio sia contagiato! gli ho tagliato i capelli cortissimi e ho chiesto al mio pediatra come prevenire: mi ha conigliato di lavargli la testa con itax shampoo....vorrei un consiglio...io avevo letto che puo' essere d'aiuto per tenerli lontani il tea tree oil...grazie

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  3. mary stai serena, lava i capelli e pettinalo col pettinino come ho spiegato nelle due parti dell'opuscolo, e tieni in casa il milice, così puoi trattarlo appena trovi il primo pidocchino. Poi vedraio che quando è più grande anche la guerra al pidocchio finisce. baci

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  4. sono disperata mia figlia di 5 anni continua a prendere i pidocchi

    quando sta a casa è tutto ok ma appena rientra dopo 2 giorni ha già parecchie uova

    ho provato di tutto ma ora sono disperata in più vedo sulla cute anche tante crosticine

    mi hanno consigliato anche di tingergli i capelli xchè con i prodotti che vengono usati si uccidono i pidocchi

    funzionerà

    ringrazio anticipatamente x la cortese risposta

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  5. se è infestata come dici dopo due giorni significa che non era pulita. scrivimi in pvt raccontandomi con che prodotti fai la disinfestazione, e come e con che tempi, e vediamo dove sta il problema. bacioni. per scrivermi clicca sul simbolo della letterina che trovi accanto alla firma sotto questo commento. baci

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  6. grande capsicum! grazie di questo manuale, per ora mi dà conferma che sto facendo le cose giuste...ma mi sembra una strada ancora lunga. speriamo bene

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  7. Io sono realmente disperata. Ho tre figlie:19,14,11 anni.Già due volte ho combattuto una lunga guerra (1 anno e due anni) contro questa piaga. Ho provato TUTTO ciò che esiste in commercio. I medici scolastici attribuiscono la resistenza ai capelli porosi delle mie figlie. Io, al terzo incubo (combatto da maggio) non so più cosa pensare. Avevo pensato all'acido salicidico con concentrazione al 5% ma non so come si utilizzi, se sia realmente efficace e quanto sia tossico. Se puoi aiutami.

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  8. leggi l'opuscolo e applica tutto alla lettera, e coraggio..... mi raccomando il pettine; MI RACCOMANDO IL PETTINE!! io ho patito per anni prima di scoprire il pettine di metallo, credimi. sono diventata matta. Coraggio, coraggio, coraggio. a parte lo schifo terribile che mi fanno, non sono pericolosi.... baci

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  9. Ci siamo imbattuti per disperazione in questo sito, e come tanti viviamo l'incubo dei pidocchi che infestano le testoline delle nostre 3 figlie, come tanti immagino ci siamo rivolti al farmacista che oltre a fare il suo interesse, facendoci spendere 100 euro in prodotti
    inefficaci non ha saputo darci consigli ed informazioni esaustive come queste, quindi grazie, ed in bocca al lupo a tutti i genitori, ma in particolare alla mamme che devono intraprendere questa nuova crociata!

    P.s. nelle istruzioni di alcuni medicinali è riportato che il pidocchio puo' essere responsabile anche della schizzofrenia!

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