domenica 28 ottobre 2007

Effe e i diamanti del Roc



"Mettetevelo bene nel vostro Dna: che abbiate sangue nelle vene oppure no, che nei post mettiate in croce i vostri organi vitali oppure no, che v’illudiate di esser qui per caso oppure no: voi siete i lemmi e gli stampi dell’editoria libera e vitale e nuova.

Se le vostre parole non hanno vincoli, hanno però ogni responsabilità verso chi legge, perché non esistono parole innocenti, non esistono parole senza conseguenze.

Ora a ridere sono gli altri, gli old media che colonizzano parti della rete abitata, che soli hanno avuto il riconoscimento di rilevanza editoriale, perché non esclusi dal disegno di legge.

Eppure voi fate comunicazione.

Voi fate letteratura.

Voi siete la Rete."


E fin qui hai la mia standing ovation, caro Effe.

Però questa cosa del Roc, non so, bisogna pensarci sopra.

Perchè noi non siamo la Rete. Però se togli noi la Rete non esiste più.

Attenzione, è diverso. La Rete è fatta di Reti e le Reti sono fatte di hardare, software e connessioni: di macchine che si parlano E di persone ognuna alla sua macchina, noi, che riempiono la rete di contenuti.

Senza di noi la Rete è una roba vuota, senza senso. Ma non basta esserci noi: dobbiamo salvaguardare la Rete e la sua libertà.

Io, guarda, sono d'accordo che ce lo meriteremmo tutto il Roc, ma mi sento sotto la pelle che ragionare in termini di Roc è un ragionare ammuffito, sepolto.

Teniamo d'occhio la nostra rete, nessuna conquista è per sempre, ogni conquista davvero preziosa va riconquistata ogni giorno.

Baci

3 commenti:

  1. Permettmi, dottoressa: sono io che concordo con te.

    Se davvero i blog fossero stati costretti al Roc, avrei dardeggiato e furoreggiato per ribelliione.

    Poiché i blog sono eslcusi dal Roc, furoreggio per ciò che questo significa: che l'esclusiva dell'informazione e dell'editoria, "quelli là", si guardano bene dal cederla.

    L'importante è che la Rete abbia coscienza di essere Rete (ogni tanto bisogna dirlo ad alta voce, per quelli come me che sono di memoria a corto raggio)

    RispondiElimina
  2. (mi autochioso: noi non siamo la Rete. Noi facciamo la Rete. La Rete è un agire)

    RispondiElimina
  3. che dirti? ri-standing ovation

    RispondiElimina