martedì 16 ottobre 2007

BRIEFING COL MARITO


E poi è arrivato il marito e mi ha fornito ancora una idea. Mettere per iscritto che la relazioncina è frutto di un lavoro capillare di confronto delle loro richieste di chiarimenti con i dati delle schede mediche, di interviste con i pazienti interessati, o coi parenti di quelli deceduti,  di consultazione dei referti in loro possesso e completando le ricostruzioni coi dati anamnestici a loro noti, di acquisizione delle copie delle documentazioni nei casi in cui i pazienti stessi ne disponevano ancora ed accettavano di fornirle.


Poi deplorare che il clima instauratosi tra i medici e le loro rappresentanze sindacali da un lato e l'azienda dall'altro non incoraggi ad una immediata condivisione di tutto il materiale raccolto. Esprimere il timore, condiviso dalle rappresentanze sindacali con cui mi sono consultata, che gli intenti del Gruppo di Controllo Prescrizioni nella raccolta dei dati siano a scopo meramente sanzionatorio e intimidatorio; auspicare che questi dubbi vengano al più presto chiariti , così che la  situazione si modifichi e si possa giungere ad un confronto paritario e senza secondi fini tra medici e azienda  sia sui singoli casi clinici che sulla analisi generale della prescrizione. In tale futura occasione, che mi auguro si possa costruire prima possibile, sarò lieta di discutere e documentare nei dettagli tutte le situazioni qui espresse in estrema sintesi.


Poi al marito sono saltati i nervi, ma la cena era comunque pronta, e il mio stomaco è chiuso a chiave e la chiave non so dove sia, così me ne sono tornata al mio bellissimo e nuovissimo computer a rileggere la mia tesi di laurea in prescrittologia (giuro che è lunga il doppio della mia tesi di laurea e, figure a parte, quanto la mia tesi di specialità, cioè la più lunga delle mie due tesi di specialità). Ah, e ho preso un tavor.


E se non ci fossero tutti i vostri commenti a rimettermi coi piedi per terra, io non lo so. Insomma GRAZIE. E baci da Capsicum

4 commenti:

  1. e allora ti commento di nuovo, che' mi sa che allora non e' troppo tardi (quand'e' l'ora X ??) e che prima non mi sono firmata, scusami


    sono squa

    http://squabus.blogspot.com/


    In bocca al piu' grosso dei lupi !!

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  2. l'ora x è domani 18 ottobre alle ore nove. Stanotte mia madre mi ha detto che potrò dormire ancora una notte nella nuova casa risistemata e poi dovrò darla via.

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  3. il marito ha alcune buone idee... fare notare il lavoro che ti è costato, anche confrontandolo con le tue tesi di laurea, non mi sembra male.... se qualcuno ha coscienza (ne dubito) può verificare quante risorse tolte alla pubblica salute.


    altre meno buone... visto che non hai a che fare con dei galantuomini sprovveduti l'affermare le loro intenzione ti può esporre a querela :/


    tavor?? fa parte delle droghe leggere o pesanti??? categoria privilegiata, che si può autodrogare come vuole, senza controllo e soprattutto senza rischiare la galera ;)

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  4. un tavorino non si nega a nessuno. è il cibo più diffuso d'Italia e forse di tutto il mondo occidentale. ci serve a tenere i nostri livelli di cattiveria quantitativamente compatibili con la convivenza apparentemente civile. ma se arriva a diventare una droga, non è la galera a farmi paura. ci sono delle storie, di medici personalemtne o come genitori, legate alla droga, che fanno capire come sia infernale la vita quando la sola barriera tra te e l'abuso di una sostanza, farmaco o droga che sia, è dentro di te e non fuori di te. Hai notato la paura della maggior parte dei medici di prendere un farmaco, uno qualunque? non è senza motivo, e il motivo è molto, molto più oscuro della nube che invade la Terra di Mezzo. baci

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