lunedì 3 settembre 2007

ok, sono convocata per il 13 mattina, ma non ho nessuna voglia di preoccuparmi. Mi dicono che nell'occasione potrò chiedere chiarimenti, ma non so se avrò voglia di farlo. Nel frattempo posso dire che fare ambulatorio con la consapevolezza di questo controllo è stato molto sgradevole. Ho riofiutato di visitare un paziente con la tessera sanitaria scaduta, cosa che in genere non faccio mai, ma se poi lo visito, stando alle regole non dovrei prescrivere nulla, oppure dovrei fargli pagare la visita e prescrivere a carico del suo paese di residenza, se italiano; se invece è straniero dovrei fargli pagare tutto. Quindi, caro signore, vada a fare i documenti e poi torni, se del caso. Oppure vada in P.S.: lì. per adesso, possono accettare tutti.


Alla signora di 52 anni con l'artrosi del polso sinsitro ho prescritto le fiale di orudis invece delle capsule. E a quella che voleva la ricetta della statina ho chiesto di aspettare l'esito degli esami.


Rinvii, rifiuti, e per cosa? Qualcuna di queste cose ha risolto un problema? No. Sono rimasti lì. Per la prossima volta. All'antica, all'insegna del mettici una pezza e vai.


Una volta il dovere del medico era di fare il suo lavoro a regola d'arte. Adesso pare che non sia più così.


Ne saprò di più dopo il 13 settembre.


Baci


 

8 commenti:

  1. Continuare a regola d'arte credo sia l'unico modo possibile per essere medici per i pazienti e non... medici per i medici e altri non so chi.


    Lo dico da acerba, più che acerba. Penserai *dici bene te che ancora non hai fatto neppure le patologie cliniche !*

    e pensi bene,si.


    però mi permetto di pensarla idealmente così per 3 anni ancora...e poi spero di rinchiudermi in sala operatoria al momento opportuno...dubito starò al sicuro da simili cose...


    *buon lavoro* dal cuore

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  2. Coraggio, il mio medico è sul piede di guerra, a lui fanno le storie per le prescrizioni, gli ospedali e le cliniche fanno il bello ed il brutto tempo. Mi diceva che una famosa struttura, a fronte di 6 prestazioni ad un suo paziente voleva la prescrizione per 7 (cosa che lui si è ben guardato di fare), per non parlare del tempo che fanno perdere perchè vogliono le ricette scritte in questo o in quel modo. L'urologo a mio marito ha prescritto un esame, sono stata dal mio medico che mi a fatto la ricetta con scritto quanto indicato dallo specialista, quando si è recato allo sportello della clinica per l'appuntamento (la stessa struttura dell'urologo!), l'impiegata ha cominciato a dire che la ricetta era sbagliata, non andava bene, al che mio mio marito ha risposto: guardi che il mio medico ha scritto quando indicato dall'urologo. Quella ha avuto la faccia tosta di dire che le indicazioni esatte le avevano loro allo sportello :-( ! Si è sentita dare praticamente della deficente da mio marito, ma io sono dovuta tornare dal medico per correggere la ricetta, altro tempo perso da me e dal medico.

    E considera che abito a Bergamo, praticamente un'isola felice per quanto riguarda la sanità.

    Mariangela

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  3. ciao capsicum,

    proprio a proposito del lavoro di medico di famiglia, ne ho incontrato uno che è tutto il contrario di te. Purtroppo. Vorrei chiederti un parere sulla sua eventuale responsabilità nel non aver prescritto esami per più di un anno, a un paziente che poi ha scoperto di avere un cancro molto avanzato. posso? posso scriverti? (ma non ho la tua mail)

    grazie e baci e complimenti come sempre

    ciao

    giulia

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  4. prova a scrivermi qui: doc.elastigirl at yahoo punto it. Ciao. Capsicum

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  5. @ bentalina. Hai chiuso il blog. mi ci lasceresti entrare? baci Capsicum

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  6. mi sfugge qualcosa... non sono loro che dovrebbero chiederti chiarimenti???


    per esempio:

    -dottoressa, lei ci sballa i parametri, il paziente tale e la tal'altra ci risultano che costino troppo.

    -ah! dice che avevano la tal patologia ed avevano bisogno di questo e di quello

    -ah, si. in effetti è vero, ci scusi del tempo che le abbiamo fatto perdere.


    o dici che non andrà così?

    l'avresti mai detto che invece di curare, un medico si trovasse nella scelta se fare una battaglia politica o se adeguarsi sulla pelle della gente e magari tirando al proprio soldo????


    auguri e sempre solidarietà


    p.s. io invece vorrei cambiare il medico, ho qui la lista ma non so che fare.... che ne dici se vengo da te? tanto la mia dentista è più lontana di te ed il mio medico fa fatica a ricordarsi chi sono ;)

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  7. eh, prrof, si, vorrei che andasse così. Però, come faccio ad andare a dire le malattie di una persona a della gente che non è neppure medico e senza il consenso della persona? Per prima cosa bisognerà che chieda il permesso. Poi mica so se si accontenteranno della mia parola. E poi, si, alla fine è un metodo di intimidazione come un altro. Ieri ho rivisto viva zapatero. Sai, le querele come metodo di intimidazione: poi il giudice ti da ragione, ma intanto tu hai capito che se non vuoi avere guai un modo c'è.

    Oggi una mia paziente mi ha detto: dottoressa in sala d'attesa c'è un signore che ha detto di aver cambiato medico perchè la sua dottoressa di prima l'ha mandato via perchè aveva troppe malattie e prendeva troppi farmaci e costava troppo e non voleva aver problemi con la usl. ma è possibile che sia vero?

    Io non lo so, è un paziente del mio collega, non mio, quindi che vuoi che rispondessi? Non so, ho detto, ne so quanto lei, può darsi.

    Tu vieni quando vuoi, lo sai. Baci

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