giovedì 27 settembre 2007

Il lavoro procede. Ho cominciato a trascrivere le relazioni e sono a nove su cinquantacinque. Parallelamente sto lavorando all'analisi della prescrizione. Avevo tredici malati terminali in assistenza domiciliare integrata nel 2005. Brutto anno. Nel 2004 ne avevo sei, nel 2006 quattro e nell'anno in corso, per ora, solo due.


 Il 2005 è stato l'anno in cui ho scritto "Nessuno a cui parlare". Se non avessi avuto il blog, non so proprio come avrei fatto a digerire tutto quel dolore.


Questo però non lo si può scrivere nell'analisi della prescrizione.


Buona giornata a voi da Capsicum

4 commenti:

  1. Il dolore non si finisce mai di digerirlo.

    Non importa cosa tu scriva nell'analisi della prescrzione, l'importante è che noi pazienti si sappia che ci sei, che sei umana e fai di tutto per aiutarci.

    Cris

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  2. caspita che lavoro che fai

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  3. e invece, non so come, bisognerebbe trovare il modo di scriverlo........


    bisognerebbe dire, lo so è inutile ma sarebbe doveroso, dire a lor signori che siamo umani e che siamo sempre pressati e che un umano pressato non è sempre pronto ad agire nel migliore dei modi.... non è questione di essere incapaci, spreconi o lavativi


    è vero ci sono anche incapaci, spreconi o lavativi, ma il problema è che gli errori, anche mortali, come quelli di oggi al S.Orsola Malpighi, o di ieri a Careggi, accadono a persone brave e capaci.....


    forse c'è qualcosa che non va nel sistema? il sistema che sempre taglia, sempre pretende, sempre tiene sotto pressione....... forse bisogna cominciare a dare una tagliata alla testa di questo sistema... un sistema progettato per fare errori semplicemente perchè è un sistema che non ha scorta, che non ti lascia riflettere, che ti induce a fare scelte diverse da quelle necessarie.....


    e tu non ti vuoi adeguare?! ed allora paga... sotto inchiesta!!


    se ce la fai NON adeguarti!


    solidarietà

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  4. questa faccenda del S. Orsola, è proprio una brutta faccenda. Nono ho letto i giornali, ho solo raccolto pettegolezzi dietro le quinte.


    l'errore umano di cui si parla è stato fatto, a quanto ho saputo, da un amministrativo durante un copiaincolla del referto all'anagrafica. pare che sia anche uno bravo questo impiegato, lo stesso che ha montato il sistema computerizzato che permette di refertare le indagini radiologiche senza stampare neppure una lastra. Eppure ha sbagliato lo stesso.


    Credo, anche se non lo so per certo, che questo sistema di refertazione e archiviazione digitale sia stato caldeggiato per la sua economicità, per la comodità di archiviazione dei referti in poco spazio, per il minor numero di addetti necessario a farlo funzionare. Insomma risparmioso assai sul medio e lungo termine.

    adesso non sto mica insinuando, magari di errori se ne poteva commettere di altro tipo, ma un mio paziente era ricoverato nella stanza accanto e mi ha detto che il chirurgo era fuori dalle grazie di dio; un Collega mi ha raccontato che il chirugo si è accorto dell'errore quando ha aperto il rene asportato per mandare i pezzi per l'esame istologico, e pare che abbia messo sottossopra il policlinico per scoprire come mai quel rene non corrispondeva alle immagini tac che gli erano state fornite e sulla base delle quali si era decisa l'asportazione. In ogni modo l'Amministrazione ha scelto il metodo di refertazione e archiviazione delle lastre, l'impiegato ha commeso l'errore materiale, la sfiga ci ha messo la sua parte perchè la signora è morta per una complicanza, e in ogni caso il primo indagato è il chirurgo. Omicidio colposo.

    Grazie prrof, quello che dici è molto vero. Per l'adeguarmi, non c'è storia. Io non sono capace di adeguarmi, altrimenti, chissà, probabilmente lo farei pure. ma mi costerebbe troppo, proprio non posso, piuttosto mi rimetto a fare la specialistica. notte.

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