martedì 15 maggio 2007

LITCAMP

sono tornata da due giorni da torino e penso che ci stia prorpio bene un resoconto del "mio" litcamp.
Arrivo a torino venerdì verso sera. Albergo, doccia e in fiera. Ritiro pass da relatore (fantastico!), prima visita allo stand untitled. Piccolo ma carino e in posizione decorosa. Sul tavolo fa bella mostra di sè l'ultimo nato della collana: A passo d'angelo dello Sghembo. Ulteriori notizie su Untitled.
Avviso tutti che io il giorno dopo sarò al camp e non in fiera.
Infatti mi procuro una piantina e la mattina di sabato, attorno alle dieci, mi dirigo verso via Bogino, a circolo dei lettori.
mi fa sempre strano andare a Torino e vedere sta v enerazione per Bogino. Punti di vista. Nella mia lingua natale su boginu è satana, e mica per caso. Il signor bogino era ministro delle finanze e fu lui a decidere la tassazione da imporre a piemonte e sardegna, metà per uno, molto democraticamente, se non fosse che gli abitanti e le ricchezze non erano metà per uno, anzi. all'epoca chi non poteva pagare s'affoghigiu, cioè la tassa "per focolare", si trovava cacciato dalla sua casa, per strada. La gente faceva salti mortali per pagare le tasse, per ottenere semplicvemente il diritto di mantenersi un tetto sulla testa. Carino, l'amico, eh? spremette tanto la sardegna che la gente spazzò via le foreste per fare carbone per pagargli le tasse, al satana. Le foreste non ricrescono tanto facilmente. Tante storie per la foresta amazzonica, ma il responsabile della desertificazione della sardegna ha una bella strada intitolata, una bella repuitazione storica, epperò boginu resta. e mi tocca pure andarci, in via bogino.
ok, ma il circolo dei lettori è una favola. roba da non credere. Arrivo, ritiro il mio spillone con su scritto Capsicum e conosco Effe. Accidenti quanto è alto. Gentilissimo, mi fa da cicerone alla già iniziata conferenza delle responsabili di Lulu.
Io non credo che lo pubblico in libro su Lulu, ma l'idea è certo carina e soprattutto liberista, poi è interessante che se ne possa no fare quattrini senza spremerli agli autori, come fanno una marea di cosiddette case editrici tradizionali.
successivi interventi carini: DELymyth, ovvero Elena Franco, ci parla del confronto tra libro di carta ed e-book. io amo la carta, sono una tarma si sa, e per me la questione non si pone, ma per esempio wikipedia ha un posto che nessuna enciclopedia cartacea potrà mai contenderle.
Sparo a casaccio: Eiochemipensavo ci racconta di blogbabel, del fincipit e altro, strelnik ci parla del suo pinocchio e della creative commons, un branco di pazzi assortiti, sorvegliati dall'ottimo mario bianco, si scambia quattro cazzate sulla poesia, silvana rigobon ci fa reinnamorare dei monologhi della varechina, demetrio paolin mi permnette finalmente di capire e di apprezzare vibrisselibri (ma mozzi non è sceso tra noi!), abbiamo il piacere di conoscere bombasicilia la rivista cartacea e di sapere che la troveremo presto nelle feltrinelli, poi succedono un sacco di cose che io non riesco a seguire (ma mi ascolterò lo streaming in differita se riesco a trovare il tempo) perchè in realtà ci sono tre sale con tre camp praticamente e i partecipanti che passano dall'uno all'altro con soste lunghe e significative nei corridoi e soprattutto nel fumoir (il balcone sulla via bogino). Il pasto offerto dalla sanlorenzo è appetitoso pur se da picnic in campeggio: salumi, formaggi, olive, pomodori secchi, patè di olive nere, pesto, pesto siciliano, biscotti deliziosi, pane, anche focaccia mi pare di aver visto, e annaffiato da ottimi vini, così nel pomeriggio siamo utti piuttosto sciolti. Verso le due o le tre parliamo nella terza sala di untitled editori con anna e orietta-fainberg. Io parlo troppo, more solito. C'è Remo Bassini! Posso dire che supera le mie aspettative. Eppoi si parla ancora nei corridoi, e si beve prosecco al bar, e robin good tutto il temnpo gira e riprende tutti, è fantastico, io lo spio verso le sei e rotti mentre si registra nel commento finael, e sono veramente passate le sei e le sale si vuotano e piacerebbe anche a me andare alla litnait e ci faccio pure un pensiero, ma sono viva da mezzo secolo, si sa, così quando arrivo in albergo finisco sul letto dopo la doccia e mi metto a leggere uno dei libri che ho bookcrossato (ah, dimenticavo il bookcrossing! relazione e distribuzione del bookcrossing for dummies) e finisce che si fanno le nove di sera, poi le dieci, è ora di andare alle tre galline per la cena untitled e di affrontare le insidie del parcheggio torinese con annessi inenarrabili ritardi e conseguenti educate proteste del ristoratore (però, il signor demetrio ci poteva avvisare).
torno a casa e dico a mio marito: sai la via bellezia era l'unica rimasta simile alle strade del centro di 25 anni fa, quando ci lavoravi tu, e lui mi ricorda che proprio in via bellezia abitava, in quella che allora era l'unica casa ristrutturata della zona, e parliamo di allora, di quando eravamo giovani e io ero una bella figa con la minigonna e lui mi portava in giro mostrandomi ai colleghi, e della pasta alle ortiche e dei biscotti piemontesi (savoiardi, eh!) e se non mi guardo allo specchio possono ancora pensare che sia stato ieri.

6 commenti:

  1. è stato oggi, io credo, se è vero -ed è vero - che le parole, ancne queste, sono mondi (e lo sono sempre al presente)

    Il sindaco di Torino ha annunciato ufficialmente che il signor Bogino verrà declassato a controviale di periferia in qualche quartiere dormitorio.

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  2. C'eravate proprio tutte/i... Che invidia!

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  3. la prossima volta con giorgi.

    magari a bologna, che è più centrale.

    caspi: è stato un piacere (e grazie per le belle parole).

    remobassini

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  4. grazie, Effe, la notizia mi piace proprio. Giorgi e Sambigliong vi vedrei prorpio tanto volentieri qui a bologna.

    Remo, il piacere è stato mio. Baci

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  5. Sì sì, Bologna ;-))

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  6. Cara Capsicum, mi chiamo Anna Laura, sono una tua coetanea di Torino e seguo da alcuni mesi il tuo bellissimo blog, che mi ha aiutata a conoscere "l'altro punto di vista" della malattia e della morte, quello di chi ne ha a che fare quotidianamente, ed a comprendere così molte cose di questo misterioso universo.

    Presto collaborazione volontaria all'attività del Circolo dei Lettori di Torino e mi era venuto in mente tempo fa di proporre alla direzione di invitarti al Circolo per raccontare la tua esperienza di medico e di blogger. E' stato quindi con grande piacere che ho letto che al Circolo sei arrivata, benché nell'ambito di un'altra iniziativa, e che il posto ti è piaciuto, Bogino a parte.

    Mi sarebbe piaciuto esserci per conoscerti e spero che vi sarà un'occasione.

    Nel frattempo ti faccio i miei complimenti per il tuo lavoro e per la tua scrittura, spontanea e scorrevole.

    A presto!

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