mercoledì 2 maggio 2007

IL CONFINE DEL VERO ( PILLOLE)


-  Ciao, sorellina, come va?


-         Ahah, qui bene. Stiamo inaugurando un museo, sai? Ma i lavori sono ancora a metà, sto impazzando tra falegnami, tapezzieri, facchini, peggio di un trasloco.


-         Mi fai scappare da ridere. Bisogna essere commercialisti e consulenti  per organizzare un trasloco di un museo?


-         E’ il minimo, come fai altrimenti? E tu come va?


-         Bene. I ragazzi stanno bene, il lavoro procede.


-         Il babbo?


-         E’ venuto il geriatra ieri. L’ha trovato gonfio. Ha indagato un po’ ed abbiamo scoperto che nasconde il Lasix.


-         Per non farsela addosso? Voglio dire: non prende il diuretico per non farsela addosso?


-         Può darsi. Ma comunque in compenso ha finito la scorta di Plavix. Indovina perchè?


-         Non lo so. Mi debbo spaventare?


-         Ha deciso che sulla base della conformazione del blister delle compresse era evidente che la dose giornaliera fosse di quattro compresse. Sono messe in file di quattro, capisci?


-         Ne ha preso quattro al giorno???


-         Esatto! Roba da dissanguarsi al primo taglietto! Ma a parte questo l’ha trovato bene. Gli ha fatto il Mini Mental ed è abbastanza decoroso: 26 su 30


-         Per uno che era un genio, non è decoroso.


-         Non ricordava le tre parole, sai pane, casa e gatto. Però ha fatto delle associazioni. Ha detto cane, latte e "la terza non la ricordo".


-         Buffo come funziona la testa delle persone, vero?


-         Voglio morire giovane.


-         Si è lamentato col geriatra, ha detto non mi ricordo cose ovvie, cose del mio mestiere, non mi ricordo cose che sapevo benissimo, e gli ha chiesto se c’è una medicina, qualcosa.


-         Ma non c’è niente, vero?


-         Abbiamo già provato, lo sai.


-         Il Memac? Costava una fortuna e non faceva nulla.


-         Il geriatra dice che dopo aver visto la tac deciderà se provare con l’Exelon.


-         Sai, non vale la pena di ricominciare a sperare.


-         Comunque è tranquillo, non delira quasi più.


-         Quando non delira sembra vuoto, hai notato?


-    Si.
 

3 commenti:

  1. ehehhehheheh :-D

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  2. Mia madre ha preso il Memac, non so cosa abbia fatto.

    Il neurologo la trovava stazionaria, ogni volta.

    Ma io sapevo che perdeva pezzi continuamente.

    Ma i medici non ascoltano sempre.

    Ora non so come dire al neurologo che mia madre, stazionaria, è morta.

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  3. A mio padre il Memac non è servito. E tieni conto che non l'ha mica avuto con la mutua, perchè lui è un vascolare, quindi non rientrava nel progetto cronos. Va e viene. A volte si disorienta e non sa più dove passare per tornare a casa, altre volte sembra normale. Anche lui viene definito stazionario. Stazionario in discesa, secondo me. Ma l'occhio dei familiari vede molto meglio e molto di più, noi lo sappiamo. Anche i medici possono avere dei genitori con l'alzheimer. Dovrebbero far tesoro di questo dolore, IMHO.

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