giovedì 3 maggio 2007



IL CONFINE DEL VERO (Grandeur)




-Oggi ha detto all’ortopedico che sua zia ha inventato un metodo di insegnamento rivoluzionario. E che questo metodo è usato in tutte le università del nord. E che lui è famoso nel mondo. Che è stato invitato in grandi università per parlare del metodo di sua zia


-Ahahaha! Grandioso!


-Però io non capisco. Sua zia era una donna notevole. Preside di un Istituto Superiore nei primi anni del 900. Scrittrice, famosa, ma non ha fatto nulla di quel che lui racconta


-Ma si, vai, la identifica con la Montessori, più o meno, così


-E poi ha detto che ha avuto allievi da tutto il mondo, e che uno era il figlio del Ministro degli Esteri del Marocco


- Ma di chi parla?


-Non lo so. Diceva che venivano da tutto il mondo per via del suo metodo di insegnamento. Io mi ricordo che c’erano alcuni marocchini e qualche greco, e tu?


-Si. Il padre di qualcuno di loro ha fatto carriera nei suoi ricordi, vedi? O nelle fantasie.Perché non gli basta la verità? Non è una brutta vita quella che ha avuto. Ha avuto i suoi successi, le sue soddisfazioni, ma invece inventa cose stratosferiche, favolose, ed ho anche l’impressione che ci creda, un po’.


- La realtà è stropicciata, usata. E’ come un vestito vecchio. Tu te lo metti un vestito vecchio?


- Un vestito vecchio. Basta che non emetta assegni a vuoto.


- Di cosa hai paura?


- Ha detto che lo hanno invitato in Romania, in una grande università. Ci vado, sai? Mi ha detto. E io gli ho risposto che non è in grado, che non riesce neppure a camminare da solo, e poi gli ho chiesto chi gli paga il viaggio e lui ha risposto che il viaggio costa poco, e che comunque ci và. Poi ha detto che il rumeno è come il siciliano, o al massimo il genovese, che si capisce con nulla, facile facile, che tua mamma si dice mammeta e tua sorella si dice soreta, e che perciò che problemi vuoi che ci siano con la lingua? Lui il siciliano lo parla, il napoletano pure


- Non ci và. Come vuoi che faccia ad andarci?


- Non ci và, ma magari compra i biglietti, oppure dà i soldi a qualcuno per comprarli.


- Non ci và. Perché se ci andasse sarebbe costretto a scoprire che nessuno lo aspetta.


-Non ci và. Poveretto, è quasi un peccato.

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