martedì 22 maggio 2007

Come le tracce nella rete


della vita i passati minuti


per sempre perderemo, desolati,


 e solo un sunto di noi resta:


 


una lunga molecola ritorta


passata di mano nella danza,


nel cross over, nello scambio


dell'umido sesso, nell'acqua


 


del parto che erompe,


ti scroscia sulle gambe.


Poi la risacca rovente


 


e il commovente pianto


di chi terrà la mano tua


da morto. E che altro?

1 commento:

  1. ciao capiscum, non sono brava a scrivere ma il tuo sito l ho appensa scoperto viaggiando su internet per cercare una speranza per il mio male, se puoi e tiva ti lascio la mia mail magari potro parlare con te-


    fiore.19@libero.it


    grazie tante

    Sara

    RispondiElimina