giovedì 24 maggio 2007

Buongiorno. Sono in pausa pranzo e navigo tra le onde virtuali.


Trovo un post da Sambigliong, questo:


e poi leggo tutti i commenti e vado dal laura e lory dove trovo questo.


Ho la mia opinione, e forse è una cavolata, ma chi si trovasse a scrivere con un linguagggio semplice e diretto, televisivo mi verrebbe di dire,  e contemporaneamente parlasse di cose coinvolgenti e avvincenti, che tocchino la vita della gente, o la sua fantasia, la sua quotidianità più sentita o il suo desiderio di fuga, forse potrebbe avere non dico lo stesso successo di Moccia ma qualcosa del genere. Chè Moccia in televisione se'è fatto le ossa, anzi l'orecchio. E poi ci sto ancora riflettendo su questa cosa. E' chiaro che una risposta non ce l'ho, ma se persino una lettrice ingorda come me fa fatica a trovare un libro degno non solo di lettura, ma anche di rilettura e ancora di rilettura, mi figuro come possa essere difficile per qualcuno che debba, prima ancora di gustare il libro, superare la fatica dell'attività di leggere.


Per capirci, avete mai provato a leggere libri in una lingua di cui conoscete poco, diciamo un migliaio di parole? Provateci. E' una fatica mostruosa. Ve lo garantisco.  Ebbene, per moltissimi dei nostri non lettori leggere un libro in italiano è una fatica così. Anche se noi, dall'altezza spocchiosa del nostro acculturamento, questa cosa non la vediamo e non la capiamo.


 


Aggiornamento: nei commenti ai due post citati si sta sviluppando una discussione bellissima! Baci

4 commenti:

  1. ova vado a vedere..... ma ricordati che noi spocchiosi lettori abbiamo SCELTO di acculturarci (io poco.. ho fatto le scuole basse)... c'è invece chi SCEGLIE di sapere tutto sui calciatori fighi e sui culi delle veline di turno....

    è (in parte) questione di scelte.. io per esempio non so neanche chi sia il personaggio televisivo che citi (forse quello dei lucchetti??)

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  2. prrof, ma come? tre metri sopra il cielo, scusa ma ti chiamo amore, ho voglia di te, non ti dicono nulla? e non ascolti neppure viva radio due! altrimenti cicci, bibi, dodi, gil, mel, babsi, kiki, lula, step, gin, fifi, titti, tutta sta gente ti direbbe qualcosa ....

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  3. è un discorso complesso, amica mia.

    io nel mio piccolo, scelgo, meglio provo a scrivere storie con parole semplici, cercando un po' d'armonia e, quando riesco, musicalità.

    e mi concentro sul contenuto.

    è quello, a mio avviso, il "cuore".

    ciao

    remo

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  4. queste cose le aveva capite bene don Milani, che diceva che si deve parlare di cose "alte" parlando un linguaggio semplice, per farle capire a tutti. E poi dicono che è sorpassato! nel senso che molti sono passati oltre senza capirlo, forse...

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