martedì 24 aprile 2007

LE ESIGENZE DI UNA DONNA CHE LAVORA

La mia amica e collega oggi ha chiarito che non è disponibile a posticipare di mezz'ora l'orario ufficiale di apertura dello studio per venire incontro alle esigenze mie e dell'altro collega.
In ogni caso ha ragione lei: una donna deve mettere le esigenze della famiglia prima di quelle del lavoro. Quindi mi sto facendo i miei conti. Credo che licenzierò il collaboratore di studio (che pagavamo 60 e 40 e utilizzavamo metà per uno), inviterò il mio segretario a non fare più straordinari visto che la sua non ne fa, aggiusterò i miei orari come fa comodo a me, leverò gli appuntamenti e reintrodurrò l'accesso libero, visto che tra l'altro i miei pazienti lo preferiscono. Questo mi farà risparmiare giusto la cifra che debbo spendere per il badante del babbo. Certo che lei dovrà cambiare un po' la sua organizzazione senza collaboratore e senza gli straordinari del mio segretario, ma come lei stessa mi ha fatto notare stamattina ognuno ha delle esigenze proprie e vanno rispettate. Ognuno, quindi anche io.

(Si, che una donna arrivi a cinquant'anni con tutte queste illusioni sui rapporti tra colleghi è veramente indecente, lo so. E che sia tanto amareggiata nel constatarlo è decisamente idiota, so pure questo. E che senta il bisogno di parlarne in un diario on line, poi, è infantile oltre che idiota. Ma almeno sono in grado di metterci una pietra sopra senza rancore. Questo mi riscatta?)

4 commenti:

  1. non è infantile nè idiota, è liberatorio!

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  2. concordo, liberatorio.

    Come parlare della pazza, da me.

    (oggi è la festa della repubblica, secondo lei. Cavolo, siamo già al 2 giugno? sembrava ieri il 25 aprile)

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  3. indecente? idiota? infantile?

    vero! ho sempre pensato così di chi non vuole fare prorio niente di suo puntando sul fatto che il necessario lo faccia l'altro/a. :(


    tu hai cercato un accordo per il meglio possibile per tutti, la risposta è stata "non voglio sentire, non voglio vedere, fatti carico tu". ora puoi solo imporre il tuo... lo so, nel complesso è peggio di quello che proponevi.... però non ha senso tenere su i pesi che altri/e ci smollano.... meglio lasciare cadere le cose... lo so, si rompono, ma non puoi essere l'unica a sostenerle. fai bene a tutelarti. sei riscattata :)


    baci da uno che ci casca sempre

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  4. siamo poi arrivati ad una soluzione di compromesso. Niente straordinari e invece si all'orario ufficiale coincidente con quello effettivo. E gli appuntamenti solo se il medico li ritiene opportuni. In pratica basta con la gente che si riserva venti minuti o più per farti vedere i risultati del colesterolo. Appuntamenti solo per problemi medici effettivi, non per chiacchiere. Domani passo in usl a registrare le modifiche.

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