sabato 14 aprile 2007

giornata di formazione: risk management


Comincio con un pezzetto dall'ultimo copmmento del prrof:


noi stiamo creando immense sacche di frustrazione e di ingiustizia e poi ci stupiamo quando ci esploderanno le bainlieu sotto i piedi, quando ci saranno le prese della bastiglia, o semplicemente quando un depresso magari anche un pò esaltato si farà esplodere nel nostro salotto.... noi piccoli frustrati ci accontentiamo di evadere tasse, di passare davanti alle file, di fare i furbetti e di non farci pescare...... comunque stiamo distruggendo il contesto sociale, ma è inevitabile dal momento che abbiamo messo su e tolleriamo un contesto di potere che è di per sè criminale e...... non ce ne vogliamo accorgere.


Un contesto di potere che è di per sè criminale. Ma forse no, di per sè è colpevolmente stupido e vile.
Opinione mia, ma adesso vi racconto cosa è successo stamattina.
Giornata di aggiornamento sul risk management. Relazione intruduttiva di un amico, intelliugente e soprattutto molto onesto. Arriva alla fine e chiede se ci sono domande. Io alzo la mano e faccio notare che va bene quel che ha detto lui sui rischi d'errore intersni al sistema, che polssono essere immediati o latenti, però poi ci sono le conseguenze, talvolta molto gravi, dovute non ad errori ma a limiti del sistema, e aggiungo che questi limiti vanno dichiarati per evitare tali conseguenze. Faccio un banale esempio, di tutti i giorni: se io faccio una diagnosi di neoplasia oggi, e la lista d'attesa dell'intervento non mi permette di operare il paziente prima di tre o quattro mesi, questo non è un errore, è un limite del sistema, e va dichiarato in modo che l'interessato faccia le sue scelte e metta in atto dei correttivi, forse anche delle proteste o delle azioni legali, se crede. Se non lo si fa, questo è un errore omissivo di cui si può essere ritenuti responsabili.

Cosa credete che sia successo? Assalto alla Capsicum. Ma come! Questo non succede, e se succede tutti noi ci prodighiamo per evitarlo.

Questa operazione è una negazione stupida e vile. Vile perchè manca il coraggio di affrontare l'opinione pèubblica, stupida perchè crea irresponsabilmente una situazione grave e ben descritta nel commento a due post fa del prrof.
Adesso scappo perchè sono in ritardo ad un appuntamento. ci si sente da queste parti.
Baci

4 commenti:

  1. ce ne vorrebbero di più, di medici come te.

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  2. negazione stupida e vile..... si, si, vero, questo è il contesto della buona fede (semprechè esista)


    poi ci sono le liste d'attesa per interventi ed esami.... se però passi da privato il posto c'è.... nello stesso ospedale, con le stesse macchine, che evidentemente ci sono... forse manca il personale?.. ma a pagamento c'è!?!?!?


    questo intendo per criminale, un sistema che qualcuno ha pensato e che qualcuno mantiene e che nulla ha a vedere col compito dichiarato, con quello istituzionale........


    ospedali per curare,

    scuole per insegnare,

    polizie per garantire la sicurezza,

    tribunali per amministrare la giustizia,

    ecc. ecc.


    tutti concetti e parole a cui dovrebbe essere accompagnato l'aggettivo "pubblico" e che invece vediamo regolarmente inquinati e disatessi da interessi "privati" ben conditi da belle parole, spesso in inglese, per permetterci di non vedere...... appunto, proprio una negazione stupida e vile!


    baci ed insisti a rompere, non ti stancare

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  3. scusa, forse ho spalato e sono andato fuori tema :(


    mi ridimensiono: i tuoi colleghi ti assaltano e negano perchè non vogliono soffrire... è sabato, stiamo cazzeggiando con un corso, perchè mi ricordi la verità? ti odio sei sempre la solita peperoncina.. mi fai soffrire (la mia parte onesta) e mi denudi il conflitto d'interesse e la connivenza (la mia parte disonesta)..... meglio negare, ergersi a difensori del "ma come siamo bravi noi" e via a soccorrere il più forte, a soccorrere il sistema invece che denunciarne od anche solo dichiararne i limiti.


    si, forse hai ragione tu, in questo caso stupidità, viltà giocano un brutto scherzo a chi non ha abbastanza intelligenza... però guarda caso ci rimette un altro, il paziente.... guarda caso sempre ingenuità e buona fede a senso unico ;)

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  4. allora, vediamo. Perchè a pagamento si e invece con la mutua no? perchè la mancanza di fondi non mi permette nè di assumere personale, nè di pagare degli straordinari al personale che ho. Quindi i medici ci sono, le macchine anche, ma non possono lavorare perchè non sono autorizzati a farlo e non sono autorizzati perchè mancano i fondi per pagare gli straordinari, o per pagare una assunzione a contratto in più. Esattamente come la questione dei fondi per le supplenze, hai presente? Niente fondi, niente supplenze, ma mica perchè non ci siano dei prof disposti a farle. Certo non ci sono dei prof disposti a farle gratis, anche se mi risulta che alcuni aspettino di essere pagati da un pezzo, o mi sbaglio?

    così, metti ad esempio una bella macchina per la risonanza. Lavora otto ore al guiorno, perchè c'è il radiologo e il tecnico radiologo in quelle otto ore. Andati a casa loro due, la macchina sta lì spenta. Magari un radiologo disposto a lavorare altre quattro ore e fare altre sei risonanze ci sarebbe, però non ci sono i soldi per pagarlo, a meno che un paziente non la faccia a pagamento. in questo caso i soldi mica li piglia il radiologo, cosa credi? Li piglia l'ospedale, che ne versa una parte al medico e una parte la tiene in conto uso attrezzature e locali. L'attività intra moenia rende all'ospedale, e neanche poco, secondo alcuni colleghi. Qualcuno mi ha detto: il mio lavoro all'ospedale cnon costa nulla perchè se lo paga abbondantemente con quello che gli faccio incassare con l'intra moenia. Poi ci sono quelli che fanno visite nei locali dell'ospedale, ma non le registrano. alcuni forse se le fanno pagare in nero, almeno stando alle notizie dei giornali, altri, a mia conoscenza, le fanno gratis, a rischio di vedersi nei guai sia con l'ospedale che con la finanza. Perchè le fanno gratis? per ovviare ai limiti più vistosi del sistema, quelli sull'urgenza, ma io non sono d'accordo. I limiti vanno dichiarati, non coperti col lavoro volontario non retribuito. Vanno dichiarati per riportare nell'ambito politico le situazioni, i problemi e renderne possibile la soluzione.

    altrimenti, come si dice, levi la M. dall'ingresso per nasconderla in sala.

    baci

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