mercoledì 21 febbraio 2007

RIDERE AIUTA.

 

Sono qui e penso, digerisco i miei sentimenti, i miei problemi, senza pensiero verbale. Non seguo la mia mente, la lascio fare senza controllo consapevole, e le consento di analizzare a fondo i problemi, di soppesare le motivazioni e di produrre una decisione.

Credo che sia una specie di meditazione.

Così ho preso la decisione che mi serviva, ed ho anche maturato la metabolizzazione dell’ansia che mi consentirà di metterla in pratica.


Conflitti, conflitti, conflitti. Quando cerchi di tenere conto di tutti, lavoro, marito, figli, fratelli e sorelle, padre, inevitabilmente ti trovi a dover comporre dentro di te dei conflitti tra motivazioni. Lo strumento per armonizzarle è la tua scala di valori, la tua graduatoria di priorità, che per quanto mi riguarda è un misto tra etica e affetto.


Il disaccordo con mio marito nasce proprio da qui. Lui desidera che la mia scala di valori e priorità sia così costruita:

primo posto: marito

secondo posto: marito

dal terzo al cinquantesimo posto: marito

dopo il cinquantesimo, in ordine sparso, figli, lavoro eccetera.

Constatare che le cose non stanno così gli procura una rabbia incredibile. Perché la mia graduatoria di priorità non è fissa, ma cambia in relazione ad una specie di ponderazione delle necessità del momento di ognuno, delle contingenze, delle disponibilità economiche, delle urgenze affettive o monetarie, e lui di volta in volta si chiede chi c’è adesso in cima alla mia lista (uno dei figli, ultimamente), o cosa, chi gli sta usurpando quel primo posto che vorrebbe suo perennemente. Rabbioso. La sua massima aspirazione, di cui probabilmente non è neppure consapevole, è avere una moglie adorante e assolutamente obbediente. Tutto il contrario di me.

La tragedia della sua vita è non aver trovato l’affetto in una specie di bambolona intontita del genere, ma nella dottoressa Capsicum. Intanto, ci si accontenta di quel che la vita ti offre.

 

Mi scappa da ridere. Per fortuna la vita è comica.


P.S. povero, comunque si sforza tanto per adattarsi, bisogna ammetterlo, da oltre un quarto di secolo. Solo, mi chiedo sempre se lo faccia per scelta o per  la convinzione di non avere scelta

6 commenti:

  1. ma guarda che sei molto più criticabile tu, tu che te lo sei comprato e tenuto così.... non è che mi passi tra quelle che lo vogliono così, ma lo comprano cosà e poi lo buttano via non so bene perchè?????


    vabbè.... ridiamoci sopra :)))))

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  2. nonperdoilsogno21 febbraio 2007 16:36

    ciao capsicum,

    da questo computer non riesco a vedre se mi hai iniato messaggi privati perchè non mi visualizza la pagina.

    Mi dispiace per tuo marito...

    perchè non cerchi di coinvolgerlo nei tuoi interessi in modo da mostrargli che non è all'ultimo posto ma al pari di....

    Inoltre hai mai sentito parlare del metodo assertivo? digli come stai e quanto ti dispiaccia che lui si senta così ma anche della fristrazione e della rabbia che ti crea il suo comportamento.

    Poi vedi come reagisce! si solito funziona.

    Ora sono in RSa e vado a vedere un signore con ematuria.

    Poi ritorno.

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  3. per i conflitti.... conflitti... conflitti... mi sa che elimino quelli del lavoro, se posso mi metto in aspettativa.... non pagata ovviamente... oppure mi metto in malattia? non so esiste ancora l'esaurimento nervoso?

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  4. vedi, quando ci si prende un marito, si sposa un uomo che dopo qualche decina d'anni probabilmetne non sarà lo stesso; oppure un uomo che, in circostanze diverse, sempre durante quelle svariate decine d'anni, mostrerà lati del suo carattere diversi. E la stessa cosa accade vista dall'altro lato, dal punto di vista di lui. Ora, possono accadere due cose: che queste diversità siano tali da convincere entrambi ad interrompere il loro rapporto, oppure che uno dei due, o entrambi, si armino di pazienza e si adattino ai cambiamenti e anche alle delusioni. dopotutto, come diceva mio figlio un paio di giorni fa "guarda solo i miei lati negativi e vedrai un diavolo, guarda solo quelli positivi e vedrai un angelo, guardami tutto intero e vedrai una persona normale". Le illusioni dell'adolescenza è un miracolo riuscire a mantenerle, e forse non è neppure un miracolo tanto positivo. Come in quelle favole dove il genio ti fa esprimere un desiderio, e tu dici: fammi mantenere le mie illusioni, e il desiderio si avvera e scopri che è un disastro. E' per questo che esiste l'ultimo desiderio, nelle fiabe: per disfare gli altri. Comunque ridere aiuta.

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  5. che dire.... credo che molti mariti vorrebbero essere il centro assoluto e l'unico motivo di vita della propria moglie. E sono generalmente quelli che finiscono per innamorarsi di donne generose, emotive e piene di sensibilità. Talmente tanto sensibili da sobbarcarsi le pene di tutti i loro cari. E purtroppo a volte anche di perfetti estranei. Molte volte non riesco a controllare il dolore che provo nel vedere persone sofferenti,specialmente quando sono anziani o bambini. Se sono sola tutto ok. Ma se c'è lui, mi guarda allibito e si chiede perchè non penso la suo raffreddore e al suo mal di gola, anzichè a quella vecchia signora sola che aspetta in piedi la parolina magica del ristoratore: "prego"!

    Io mi arrabbio. Perchè avrebbe potuto farla accomodare prima, mio marito ricomincia a farmi la solita predica. Dice che è per il mio bene, in realtà credo sia puro e anche poco sano egoismo.

    In ogni caso : Tiriamo a campare


    ps. Lei mi è piaciuta subito, e leggendola, per la prima volta scopro che una persona è molto meglio di quanto io pensassi.

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