venerdì 16 febbraio 2007

CONTROPARTI


Rientro adesso da una riunione con vertici aziendali e sindacalisti per farci conoscere il  nuovo contratto.


Un esempio: se lavori un'ora in più al giorno, e me lo garantisci per tutto l'anno, in pratica ventidue ore al mese per dodici mesi, cioè duecentosessantaquattro ore in più all'anno, ti do una cifra, ragazzi: da mille  a millecinquecento euro al lordo di tasse e contributi! annue, s'intende. meno di quattro/sei euro lordi l'ora.


Se lo propongo alla signora che mi fa le pulizie, mi ride in faccia. Il suo contratto prevede otto euro al netto di contributi per ogni ora in più, circa dieci eruo al lordo. e lei ha anche tredicesima, TFR e ferie.


Ma non è tutto! Se assumi un impiegato, ti  aggiungono degli incentivi che vedrai come sei contento. Ci siamo fatti i conti. Nel 2006 per garantire un impiegato in segreteria per otto ore al giorno per cinque giorni alla settimana, abbiamo speso circa ventottomila e cinquecento euro, in quattro, e la azienda ci ha rimborsato la bellezza di tredicimila cinquecento euro, sempre tra tutti e quattro. Ci abbiamo rimesso di tasca nostra circa quindicimila euro, che diviso per quattro fa un po' meno di quattromila euro all'anno. Per offrire un servizio migliore al paziente. Che, in compenso, ci tratta sempre con minore rispetto.


Allora mi chiedo: mi conviene continuare su questa strada? Debbo finanziare di tasca mia il miglioramento dell'assistenza sanitaria? E i miei figli? non ho dei doveri verso di loro? Ho il diritto di decurtare il mio stipendio così? Non ho dei doveri verso la mia famiglia, anche?


Non farei meglio a lavorare senza impiegato, come fanno in tanti? La gente farebbe la fila per cinque, sei ore, è vero, e non avrebbe qualcuno che risponde al telefono tutto il giorno alle loro chiamate, ma  io lavorerei le stesse dieci-dodici ore al giorno, tanto in una giornata non ce ne sono mica di più, e prenderei lo stesso stipendio, solo che non dovrei pagare l'impiegato.


Sto seriamente riflettendo.


Mi sono sentita veramente umiliata.


Ma, udite udite, ci hanno fatto un grande regalo, a noi e a voi: da oggi il medico di famiglia non deve più assistere millecinquecento pazienti, no. Ne deve assistere milleottocento. Così, ci hanno detto, ognuno di voi avrà la possibilità di ottenere una clientela più vasta, e quindi guadagnare di più.


Senza lavorare di più? Certo, perchè le ore della giornata sempre quelle sono, no?


E voi pazienti? pensate che avrete lo stesso livello di assistenza se vi dovrete dividere un medico in milleottocento anzichè in millecinquecento?


Vado a dormire. Buonanotte a voi.


 


 


 


 

4 commenti:

  1. Capsicum ? se sei chi penso io ti mando un bacione enorme !!!

    Giorgia


    htpp://giorgiam.bolgspot.com

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  2. Giorgia! se sei chi penso io dove sei finita? Un bacione ancora più grande!

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  3. ah ah ah sono finita a Bologna al S.Orsola , meglio che non ti racconto il perchè ...

    Giorgia

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  4. io i miei medici curanti praticamente non li conosco, non mi ci capisco, non mi intendo, ne faccio a meno, burocrazia obbligatoria a parte....

    qualcuno vuole un paziente????

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