giovedì 18 gennaio 2007

Libri

io ci ho un lavoro con i libri, un lavoro che chi non ce l'ha non può capire.
E intanto non può capire il nonbolognese cosa vuol dire questa frase.
Non è che io lavori coi libri, no. No, magari. Ci ho un lavoro vuol dire quella roba che stringe e si posiziona a livello del cardias, tra l'esofago, lo stomaco, sotto il diaframma, più o meno al cosiddetto plesso solare, quella roba che quando vedi un libro, o  lo annusi, o te lo ricordi, ti fa partire un che che ti spegne le altre funzioni cognitive, ti distoglie da altri tipi di realtà ed esperienze, ti compulsa, ti obnubila, ti ossessiona. Non c'è mica naloxone per questo. Una malattia, forse. Oppure un passaggio dimensionale, un wormhole, un corridoio spaziotemporale, un che capace di risucchiarti e avvolgerti, deliziarti o terrorizzarti, in una concentrazione totale ed esclusiva, che ti lascia sfinito o rinvigorito, e comunque con una specie di strato in più, dopo, come una conchiglia con un briciolo di madreperla aggiunta, o un tronco con un altro anello, il lettore compulsivo cresce a strati come una cipolla, ecco.

Così funziona. Io leggo "Sambigliong" e mi si accende. La carta ruvida e giallina, i caratteri belli leggibili (cosa sarà stato, un 14?) e nitidi (allora ci vedevo tanto bene da vicino), e la copertina di cartoncino tutta colorata, con quei disegni straordinari, la tigre, e Tremalnaik coi capelli lunghi e neri,e la Perla di Labuan con la perlina a metà della fronte, le foglie lussureggianti della giungla, e l'odore di carta di quella carta, nella penombra dietro il divano, perchè mi sorvegliavano che non leggessi troppo, aveva detto il dottore questa bambina perderà la vista se va avanti così, e così dietro il divano, e dietro la tenda che stava dietro il divano, non potendo fermarmi prima dell'ultima pagina, e poi prima della fine della seconda lettura, e poi con calma rileggendo i pezzi più appassionanti, e dove sono I MIEI LIBRI? Dove cavolo li abbiamo messi quando abbiamo vuotato casa di mia madre? Al mare? No, al mare no, mi ricordo che avevo controllato. Nelle cantine. Ma quali cantine? Abbiamo tre cantine che funzionano da deposito di libri, dislocate in tre angoli diversi della città. Per forza: casa mia è piena, pure la mia cantina è piena, e io sconsiderata continuo a comprare, il marito rimprovera, ma compra lui pure, anche se d'altro genere. La primavera scorsa abbiamo comprato due librerie nuove. Appena montate, in circa mezza giornata si sono riempite. Ma non se n'è liberata nessuna delle altre, solo, s'è spalmato un po' meglio quel ch'era accatastato, stivato, s'è ripreso vicino a noi, al nostro respiro, un po' di quanto era esiliato tre piani sotto, a soffrire nella polvere, nelle scatole, ed è una vergogna, lo so, una vergogna tanto amore per degli oggetti, per una montagna di fibre di cellulosa sporche di colorante, un amore che dovrebbe forse essere speso altrimenti, ma che posso fare?.

Se non li ritrovo, temo che li ricomprerò. Non perchè mi serva rileggerli, tanto li ricordo benissimo, ma si, mi serve rileggerli, e il perchè non lo so. Cioè lo so.
Io ci ho un lavoro coi libri che chi non ce l'ha, invece, non lo sa.

6 commenti:

  1. suggerire l'uso di biblioteche è inutile.... chi c'ha quel lavoro lì i libri li deve possedere.....


    libro vagabondo?..... può essere un'idea.... amare e poi abbandonare...


    oppure si passa al settore immobiliare..... affittare un magazzino

    RispondiElimina
  2. il primo che ho ritrovato è stato la favorita del mahdi.

    so bene di che parli.

    r.

    RispondiElimina
  3. Non sei sola, se questo può consolarti! Mi mancano i tre piani, però! Ti leggo periodicamente. Non sei consolatoria affatto, ma c'è sempre qualche spunto vero e serio in quel che scrivi. Mi piaci per questo.

    RispondiElimina
  4. www.gay.it/channels/view.php?ID=20653 - 39k



    'Tutto è iniziato con un prurito. Avevo dei parassiti! Ho usato un prodotto e disfinfettato gli indumenti, ma il prurito continua, Che devo fare?' I consigli dell'esperto.


    Ciao LEO, scusa se mi rivolgo a te per qualche consiglio, ma solo tu puoi aiutarmi. Non nego un forte imbarazzo!


    Da qualche giorno avvertivo un prurito fastidioso su pube e gambe (sono molto villoso). Mi sono poi accorto, forse tardivamente pensando inizialmente ad una allergia, di esser pieno di parassiti. Ho usato un antiparassitario (Milice in schiuma) 2 applicazioni in 3 giorni e mi sono rasato quasi a zero con un tagliacapelli elettrico. Purtroppo il prurito ritorna più volte nell'arco della giornata, anche se di ospiti indesiderati non ne trovo più sul mio corpo! L'unico sollievo per me è cospargere la zona di alcol etilico. Non so se serva in attesa di ripetere il trattamento con l'antiparassitario tra una settimana!


    Ho dubbi che non sia stato efficace il prodotto e vorrei cambiarlo! Intanto sto disinfettando biancheria e vestiti con Napisan ad ogni lavaggio. Vorrei anche radermi a zero con rasoio da barba, ma non so se sia utile! Non riesco a capire come ho fatto ad infettarmi. Da aprile non ho rapporti sessuali e la persona mi ha confermato di non esser infetta! E' possibile la trasmissione dei parassiti per altre vie oltre al contatto sessuale? Cosa mi consigli di fare per risolvere il problema? Ti ringrazio anticipatamente.




    Ciao :)


    Stai tranquillo non è il caso di essere imbarazzato per un po' di pidocchi (o piattole) :)


    ahahahahhh

    RispondiElimina
  5. Ehilà cara blanche! puoi dire al tuo amichetto che il milice gli fa un baffo alle piattole. ci vuole il malathion, nella fattispecie aftir gel, con un tempo di posa di almeno mezz'ora, e va dato su tutte le zone pelose del corpo, per la gioia dei maschietti ;))) Ah, pochi giorni fa ne ho visto uno con le piattole! sono buffi gli uomini con le piattole: nessuno di loro riesce a capire come se le sia prese! Sonnambulismo? Baci! E i tuoi ultimi post sono bellissimi, davvero davvero. Ri-baci

    RispondiElimina
  6. ahahh grazie cara ogni tanto faccio la scema.....


    bacionissimi

    grazie della stima che ricambio

    e tanta simpatia......

    e scusa se spesso son scioccolona!

    RispondiElimina