giovedì 26 ottobre 2006

E guarda, Sara, se tu gli dai gentilezza, lui è costretto a fornirti riconoscenza. Lo vedi bene che c'è qualcosa che non va. Lui ti deve fornire un onoraio, e poi siamo pari. Lui deve potersi sentire in pari con te. Se ti gli fornisci gentilezza, come fa lui a mettersi in pari, eh? E non è questo che vuoi in fondo, o medico gentile? Un paziente sempre in debito con te?

1 commento:

  1. capsicum, ti prego, aiutami a capire davvero...

    la gentilezza risponde al bisogno della persona di essere ascoltata, considerata, rassicurata, correttamente informata, strategia vincente per vedere le terapie prescritte seguite il più possibile...

    Che c'azzecca, direbbe Di Pietro, la gentilezza con il debito del paziente?

    va be va, mi sa che sono cotta io, ti chiedo scusa preventivamente...

    buonanotte, tornerò (non la prendere come una minaccia) :)

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