mercoledì 20 settembre 2006

Ma allora, dice, quali vantaggi presenta alla fine economia rispetto a medicina?


per esempio che dopo tre anni hai la laurea triennale. e dopo cinque la specialistica.


e poi? vado a fare il contabile? a riempire fogli excel? Mi sembrava che mi attirasse e invece non mi attira più. Ai test di medicina le cose erano difficili, si è capito subito che volevano solo i migliori. Lo capisci, quando ti vogliono selezionare verso l'alto. So che mi confronterò con i migliori, lì. A economia per tre indirizzi non hanno fatto neppure il test, solo per quello che avevo scelto io. Ed erano scandalosamente facili. due equazioni da seconda media. i soliti test di logica, carini, divertenti, ma nulla di spiazzante. le domande di storia così facili che le sapevo persino io, che lo sai della storia non mi sono mai interessato. Quattro domande di attualità economica che ho lasciato in bianco. tu lo sai chi è il governatore della banca d'italia? Io no. So che Fazio s'è dovuto dimettere, ma non mi ricordo il nome di chi lo ha sostituito, solo che era un protetto del presidente ciampi. Così ad economia non ci sarà un ambiente selezionato, non particolarmente almeno. E le materie? sono esse affascinanti? ti prendono? c'è qualcosa di ignoto, qualcosa da scoprire? no, vedi. allora quali sono i punti a favore?


Puoi prendertela comoda, non è poco, ti pare? E puoi fare un sacco di lavori.


No, guarda, sono stufo di prendermela comoda, alla lunga mi deprime. ma ci penserò ancora. Che dici: posso venire in studio con te? una mattina, così per capire.


 

11 commenti:

  1. Si è parlato in questi giorni sui giornali del formula della genialità, che sarebbe la seguente: genio=1+29+70.

    Cioè 1% talento, 29% formazione, 70% sudore della fronte.


    Studiando economia di può finire dietro uno sportello bancario, o al posto di Draghi al governo della banca d'Italia, o al posto di Trichet al governo della BCE.


    Il talento c'è, ci vuole una buona formazione, in buone università, master, specializzazione all'estero, e.....tanta voglia di studiare e di lavorare. Il resto viene da sè.


    Immagino che lo stesso valga per la porfessione medica, benchè mi pare che qui la disoccupazione sia più alta.

    Ma se la passione c'è, e l'investimento in formazione anche, allora anche il problema della difficoltà di trovare lavoro può essere superato. In fondo, nel mondo non c'è solo l'Italia.

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  2. cosè?? un inno alla selezione??

    siamo sicuri che sia meglio "selezionare verso l'alto" ???

    ed un test sull' "umanità" c'era??


    perchè vedete per ora si dice che per fare il medico basta poter essere mantenuti dalla famiglia fino a trenta-quarant'anni però a volte l'umanità è carente..... dall'altra parte (economia) però per far carriera devi sposare il dio denaro e qui l'umanità è un dovere che sia carente........ in tutto ciò venire in studio qualche mattina mi sembra una buona idea


    buona fortuna

    prof

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  3. Capsicum,

    ormai tutti danno per scontato che bisogni studiare in vista del lavoro. Il tuo pargolo è intelligente; se economia lo affascina, la studi: sarà contento, riuscirà bene, e alla fine farà il lavoro che sceglierà meglio di quelli che hanno scelto la facoltà per fare proprio quel lavoro lì. Altrimenti, meglio lasciar stare...

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  4. ç mare: sono d'accordo.

    @ prof: guarda, hai ragione, ne parlavo con Campione una volta e lui diceva che altro che test ci vorrebbe, piuttosto una serie di colloqui per capire se uno ha le caratteristiche giuste per fare il medico, in primo luogo l'equilibrio, il buon senso, la predisposizione a trattare con la gente, l'interesse per i suoi simili, la capacità di reggere la sofferenza. Poi la preparazione e le capacità intellettive, si, ci vogliono, ma non sono il prerequisito fondamentale.

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  5. si ok ma l'economia la fanno gli uomini, la fisiologia e tutto il resto No.


    questa è una differenza, ad esempio.

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  6. è un po' complicante dire che l'econimia la fanno gli uomini.

    per quel che mi riguarda, comunque, non ho moltissimo talento, ma mi sono applicato moltissimo, spesso trascurando gli svaghi dei coetanei, e ho fatto più di quello che mi si richiedeva nelle mediocri istituzioni universitarie. tuttavia, spettro della disoccupazione, lavoretti-ucci-acci, e poco prospettar per il futuro.

    alla formazione unisci due cose belle: fortuna e pubbliche relazioni.

    allora si comincia a ragionare.

    r

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  7. chissà com'è ma quando sento parlare (e vedo scrivere) i genitori dei figli mi torna l'orticaria.

    anzi, scusa capsicum, in termini approssimativamente e tecnicamente medici, la dermatite.


    no, non azzardate una diagnosi.


    :)

    a.

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  8. Non te lo aspettavi, eh? :)


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  9. Mi sto appassionando a questa scelta. In effetti non saprei nemmeno io cosa scegliere [forse perchè non saprei come girarmi in entrambi i campi ^^; ]

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  10. A volte non è un male che alla fine sia ciò che uno ha scritto nel suo Dna a decidere....

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  11. ombraincantata6 gennaio 2008 01:09

    Mamma mia come mi sento vicina a questo blog! E che bello trovare un medicoche non sconsiglia medicina...a me, all'epoca la sconsigliarono tutti quanti...che delusione!

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