sabato 9 settembre 2006

Il figlio è chiaramente confuso. Centrata l'ammissione a medicina, adesso dovrebbe fare il test per economia. Non ho dubbi che centrerà anche quello, visto come si è piazzato a medicina. Poi niente scuse, bisogna scegliere.


e qui casca l'asino. anzi, qui casca il mio antiasino.


Non posso aiutarlo.


Terribile, vero?, ma i genitori che leggono lo sanno: in certe cose i figli non li puoi aiutare. Puoi stare lì. Puoi anche stare male. Fargli da mangiare, ricordargli ogni tanto che ci sono cose da fare, che bisogna alzarsi, andare a letto, lavarsi. E sperare non che faccia la scelta giusta (non ci sono scelte giuste o sbagliate in questo caso, solo scelte diverse) ma che faccia una scelta di cui non si pentirà.


 

5 commenti:

  1. E' giusto che scelga lui, ma la metodologia di decisione gliela si può dare, se già non la conosce.


    Attitudini, desideri, possibilità reali, criteri di decisone ecc.

    Insomma ragionare insieme.....tirando fuori.

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  2. Se ti chiede qualcosa, rispondigli. Se dovesse pentirsi della scelta che farà, non fargliela pesare, che prima di essere dentro a qualcosa, non si sa com'è. Ciao!-)

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  3. non esistono scelte sbagliate.

    proprio non esistono. a volte sembrano solo tali.

    :)

    a

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  4. Invece mia figlia non ha passato i test di medicina e questa cosa mi segnerà per sempre. Volevo una figlia medico, volevo una figlia medico,volevo una figlia medico. Cinzia

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  5. Cara Cinzia...

    Se me lo dicevi prima glielo passavo io un test a tua figlia! Ne ho fatto due!

    Uno alla Cattolica di Roma e uno alla statale di Cagliari!


    Preferisci un 51esimo posto (su 3500 teste) alla Cattolica di Roma... o un 28esimo (solo un migliaio di crani però) a Cagliari?


    Perdonami per quel che ho detto, io sto scherzando. Tu?

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