domenica 9 luglio 2006

E’ un momento tranquillo sul lavoro. Si sa, l’estate fa star bene quasi tutti. Agli anziani facciamo una testa così per convincerli a bere abbastanza. Il guaio è che perdono la sete mano a mano che invecchiano. Ma insomma, ce la si fa abbastanza.


Anche a casa è un momento tranquillo.


Il maturando aspetta l’esito dell’esame. Nel frattempo ha palesato le sue intenzioni per il futuro. Darà l’esame di ammissione per economia ( e questo si sapeva), ma anche per psicologia e, udite udite, per medicina. Con in mente psichiatria, non  medicina. Il che non ci si rende conto di quanto sia spiazzante se non si sa che ha passato gli ultimi tredici anni a dichiarare che mai e poi mai avrebbe preso in considerazione di studiare medicina.
Io naturalmente metto in guardia, informo, spiego, ma cerco in ogni modo di non influenzarlo. Medicina è una scelta dura, per mantenerla ed essere felici bisogna crederci moltissimo. Altrimenti anche i soldi che guadagni non ti servono a nulla. Nessuno può pagarti mai abbastanza per compensare quello che la medicina ti prende.


D’altro canto il dottor Eller cerca di influenzarlo per economia. Ha una bella testa il mio ragazzo, economia è il must del momento e probabilmente permette una vita soddisfacente e non troppo complicata.


Il resto è tran tran estivo.


 


P.S. Qui ci sono due televisori accesi: uno sintonizzato sulla finale del campionato del mondo, l’altro su un corto di Charlie Brown. Io non guardo la tv, more solito. Le partite di calcio poi mi mettono solo agitazione, senza divertirmi.

5 commenti:

  1. beh, magari comincia economia, poi capisce che non è la sua strada. o medicina. è difficile davvero scegliere. che niente ti prepara a ciò che trovi, e molto dipende dalle persone che incontrerai e che, prima, non puoi prevedere. che spesso si guarda alle materie che ci interessano, ma se in seguito non trovi persone che ti ci fanno appassionare, è come gettare qualcosa. a volte funziona lo stesso. altre no. in ogni caso, auguri a tuo figlio, qualunque scelta faccia. ciao

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  2. hai proprio ragione. scegliere è rischiare, in ogni caso. speriamo che gli vada fatta bene. Mi ricordo una citazione, non so più di chi, che diceva: la gioventù è bella non perchè non si possano fare errori, ma perchè si ha tutto il tempo per correggerli.

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  3. Se il ragazzo è molto intelligente, come pare, e non ha una smodata passione per i soldi, suggerirei lo studio della matematica.

    Pochi la studiano, e ancora meno la capiscono, ma la soddisfazione chè dà la ricerca di un algoritmo per la soluzuione di un problema è inenarrabile.


    Naturalmente è auspicabile che non la si concepisca solo come strumento, ancella di altre scienze, bensì nelle sue implicazioni filosofiche, 'che in tal caso la concezione generale della vita ne può risultare radicalmente mutata.

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  4. ombraincantata6 gennaio 2008 01:11

    "Nessuno può pagarti mai abbastanza per compensare quello che la medicina ti prende."...sante parole...

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