sabato 17 giugno 2006

Mi metto davanti al pc e edico: la scrivo questa? Perchè, no, la gente penserà che scrivo solo di cancri, non è mica vero. Oppure non lo faccio apposta.


Ma insomma, erano due settimane che qui non si faceva la spesa, le riserve refrigerate erano agli sgoccioli, oggi s'è dato fonso alle ultime polpette. Per fortuna è venerdì, marito mio.  E si parte.


Già all'inizio della spesa S.O.S. del collega che non è riuscito a levare un punto. Vabbè, dopo passo io.


Ma davanti al banco delle vergognose insalate già lavate (ne faccio incetta, non vivo senz'erba e non ho il tempo di lavarmela da me) mi suona ancora il telefono. Marito che m'ha persa tra gli scaffali?


Una voce, una sottovoce:


'' è lei la dottoressa Capsicum?''


''si?''


''sono la vicina del signor Tale. ha presente?''


''naturalmente, conosco benissimo la situazione.''


''è morto.''


''a.''


''nell'ambulanza, tornava dalla dialisi, ha dato gli ultimi respiri li''


''ancora dialisi?''


''gli ambulanzieri erano incazzati, si vedeva già in ospedale che stava per spirare, non volevano trasportarlo, ma quelli dell'ospedale hanno insistito: via, deve andare via."


''...''


" lei non lo sa, pensa che sia morto nel suo letto. sa, bisognerebbe portarlo via, per lei, la moglie, sa, ha cercato di buttarsi di sotto.''


''era molto stanca già da tempo.''


''si, troppo stanca. senta io non so come possiamo fare, ora è di là col figlio, mi dicono che ci vogliono delle carte.''


''Guardi, sono alla spesa, il tempo di pagare, poi debbo passare a prendere la borsa. Posso essere lì per le sette, forse le otto.''


ok, la spesa l'ho fatta. il resto, è l'epidemia. 

2 commenti:

  1. Cara Dottoressa,

    accetta una carezza come ringraziamento per come sei.

    Leggendoti non so dire altro che "grazie".

    :-)

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  2. Unaparolaperte18 giugno 2006 11:00

    Forse dovrei fare un passo indietro, le ho dato subito del tu, e non l'ho mai chiamata Dottoressa....

    pero'....pero' dottoressa lo e' eccome, e con piacere mi ricorda il mio medico di un tempo....quei medici di allora capaci di andare oltre, di instaurare un rapporto con il paziente, un vero e proprio medico di famiglia....Mi rasserena trovarne ancora di simili. buon proseguimento....


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