domenica 25 giugno 2006

LEZIONE


 Giovedì sera ero ad un corso sulle emergenze cardiologiche. Uno dei prof che teneva il corso era tal Melandri, personaggio notevole sotto vari profili. Riporto, parola per parola, quello che alla fine è sbottato a dire. [Grazie alla mia solita memoria d'acciaio :))) ]


"Mi sono laureato con Campanacci. Con lui al centro del quadro c'era il paziente, con le malattie che andavano e venivano. Il signor Luigi Rossi, che oggi aveva l'ipertensione, domani aveva la fibrillazione atriale.


Dieci anni dopo, già specializzato, lavoravo con Magnani. e le cose erano cambiate. Ci occupavamo, mettiamo, della fibrillazione atriale. Un altro si occupava dell'infarto, e un terzo delle valvulopatie. Al centro della scena c'era La Fibrillazione Atriale. Quella del signor Luigi Rossi, incidentalmente.


Oggi, dopo altri dieci anni, al centro della scena ci sopno le procedure. La cardioablazione nella fibrillazione atriale, l'impianto di stent nell'infarto, e via così.


Il signor Luigi Rossi non c'è. Neppure ci si chiede se al signor Luigi Rossi gli serva o no una cardioablazione. O se non stia meglio con la sua fibrillazione così com'è.


Una mia amica fa la critica letteraria. Quando le ho raccontato questa cosa mi ha detto: è uno scenario kafkiano, le metamorfosi kafkiane, ed ha approfondito questa cosa, pure.


Ora, io non vi sto a raccontare tutto, ma non so se avete mai letto i romanzi di Kafka.


Ecco, non è che vanno a finire bene."

2 commenti:

  1. sacrosanto. il metodo scientifico, la sperimentazione perfetta, la riproducibilità, la pretesa di epurare la cura dall'effetto placebo, uccidono più di quanto non si pensi, secondo me.

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  2. qui c'era un commento. Che non c'è più. Gli interventi privi di umanità e compassione sono sgraditi. Saluti da Capsicum

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