giovedì 4 maggio 2006

LE CASE ABUSIVE E IL BORGO


Io vivo in quel  del Borgo, dove la gente si fa il culo da millenni, prima a spalare letame e terra, poi a fare sapone e motociclette. Qua si fa una bella distinzione tra la rivoluzione "che è la rivolussione e che se proprio non c'è altro modo si fa la rivolussione e ci si fa vedere a quelli lì", e la legalità che è la legalità e che "non ci si vergogna lei di cacciare il rusco in per la strada che è di tutti e c'è i cascionetti bell'e a posta e si comporta così lei a casa sua? e se si allora ci torni che qui siamo gente onesta".


(e anche se fa ridere è una cosa seria e non c'è niente da ridere) 

Qui c'è un signore, a duecento metri dal mio studio, falegname, e suo fratello fa il meccanico, ed è un uomo antipatico e insopportabile, ma questo non c'entra per ora Questo signore  ha una vecchia cascina, quella che gli è toccata dai genitori, il fratello ha avuto la casa buona, lui la stalla con fienile e l'ha rimessa a posto un po' alla volta, solo dentro per ora,  e non ha fatto il tetto. Non ha fatto il tetto perchè il Comune gli ha detto "che si deve fare a cinque acque come c'era prima, perchè la casa colonica è antica e va rifatta come c'era prima, ma a cinque acque, dottoressa, costa un mucchio di soldi e io non ce li ho, e allora ci ho fatto solo il solaio e siamo senza tetto, abbiamo chiuso con delle assi i buchi per salire e si aspetta che il Comune cambi idea o che ci abbiamo i soldi per farlo a cinque acque, che se me lo facevano fare a due io adesso ci potevo mettere il mio figlio che si vuole sposare con la morosa e ci hanno già trent'anni e ci avrebbero pure le sue ragioni perchè mica si diventa più giovani, ma stanno mettendo i soldi da parte e quando si hanno si fa la mansarda, speriamo presto, e io ci torno sempre in comune e ci dico se me lo facessero fare a due acque, ma anche a tre, io li farei sposare."

Questi ragazzi non sono in stato di bisogno? Eppure non gli è neppure venuto in mente di fare il tetto semplice, meno costoso, e poi chiedere il condono.

Conosco un altro sognore, che ha un poderino dove c'era una vecchia casetta, per gli animali e per gli attrezzi, col suo cucinino e la camera per dormire. L'ha voluta rimettere a posto e "sono venuti quelli del comune e l'hanno misurata e hanno fatto il disegno di com'era e poi sono tornati a controllare che non avessi allargato i muri, ma è venuta benino lo stesso, anche se è piccolina, e il terreno c'è, ma è agricolo o industriale e non ci posso costruire più nulla, così la stalla per le caprette l'ho fatta con quelle casette di legno, loro ci stanno benissimo, il Pierone ci sta da re, guardi com'è bello, eh?"

Mi diceva un paziente geometra che coi condoni qui si condonano parecchi metri cubi, ma si tratta praticamente solo di balconi chiusi a veranda o di box costruiti in giardino o di stalle e fienili adattati ad abitazione senza il preventivo progetto approvato in comune. E' il caso di una coppia con bimbo che vive vicino alla provinciale. Loro hanno ristrutturato abusivamente la stalla, adesso aspettano il parere del comune sul condono, i loro vicini avevano un fienile ed era anche bellino, ma quando gli hanno detto che era abusivo l'hanno fatto tirare giù a loro spese, perché non volevano patire la vergogna di farselo tirare giù dalla legge.

La differenza è qui: a questi non gli viene neppure in mente di costruire abusivamente ex novo, in posti rischiuosi o semplicemente destinati ad altri usi, perchè se lo dice il Comune, che è il nostro Comune, anche se non ci sta bene ci sono due modi soltanto: o fare come dice il Comune o far cambiare idea al Comune (eventualmente con la rivolussione ;-)).

Questi ragazzi vorrebbero avere dei figli esattamente come i signori napoletani, ma usano metodi per non averne fino a che non se li possono permettere. Il che non è una buona cosa per la società per altri versi, e di questo ne possiamo parlare, ma la legalità è un valore che viene rispettato anche quando va contro i nostri interessi, perchè questo è insito nella legalità.

Poi il resto d'Italia può anche usare tutti i pretesti che vuole per andare per esempio contro al sindaco della vicina Bologna, ma se sul lungo reno le baracche non ci debbono essere, non ci debbono essere. Per gli illegali clandestini si può trovare qualche altra soluzione, compresa quella di rimpatriare i magnaccia delle puttane adolescenti, senza tanto "poverino/poverina". Altrimenti come due anni fa ci muore assiderato qualche adulto o anche qualche bambino, perchè i giornalisti non lo sanno quanto freddo fa sul Reno nel pieno dell'inverno e di notte, ci si muore pure, e allora se ci pensi la legalità ha i suoi motivi e non va contro la povera gente, ma a favore.

 

Capsicum

10 commenti:

  1. ciau..sono contento che ti piaccia il blog battello ebbro..un saluto(alp)

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  2. Queste sono parole sante, ma purtroppo in zone come le mie (sono molisana), coloro che posseggono un terreno/cascina dico: "il terreno/cascina è mio e ci faccio ciò che voglio, che il comune vada al diavolo, non bastano tutte le tasse che già gli diamo a quelli lì?"

    E quindi si combatte una battaglia persa con una mentalità ristretta ed egoista!!

    Però se la casa costruita in un posto non adatto dal comune ci vanno eccome a lamentarsi...

    E quindi si combatte una battaglia persa con una mentalità ristretta ed egoista!!

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  3. Il rispetto della legge è buona cosa, e gia Socrate bevve cicuta pur di non sottrarsi ad essa.


    Si può essere legalitari perchè si ritiene che è essenzile per la convivenza civile oppure perchè si temono le sanzioni.


    Sarebbe preferibile il primo caso, ma credo che storicamente l'autorità delle Stato s'imponga con un adeguato uso della forza, fino a divenire introiezione e senso comune, cosa in Italia non è mai avvenuto.

    E per questo, gran parte del territorio nazionale è sottratto alla legalità.

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  4. Il rispetto della legge è importante, e ben l'aveva compreso Socrate che bevve la cicuta, pur di non trasgredirla.


    Si può essere legalitari per convinzione p per timore delle sanzioni.


    Il primo caso sarebbe preferibile, ma non credo che sia molto diffuso.


    In realtà la legalità è stata imposta dallo Stato, storicamente, con l'uso della forza, cosicchè i cittadini ne itroiettassero l'idea.


    Dove lo Stato è debole le cosche dei violenti hanno il sopravvento e si fanno essi stesso Stato, imponendo gabelle e servitù.


    Per questo in Italia il rispetto della legge è generalmente scarso, sopratutto laddove lo Stato ha preferito venire a patto con i poteri illegali preesistenti.

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  5. Chiedo scusa per la parziale ripetizione, ma è colpa di Splinder :-)

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  6. splinder sta sparando a raffica in questi giorni. Baci. sono dp'accordo con voi, dove non c'è adesione spontanea la repressione poliziesca ha la sua ragion d'essere. Ma in certe aree del sud non c'è proprio un sentimento della cosa pubblica come bene di ognuno, ma come res nullius; non c'è sentimento delle ragioni della legge come ragioni do ognuno, ma come ragione di un sovrano astratto ed estraneo. E tutto il casino, o almeno una buona parte, viene da lì. Da chi quando perde alle elezioni strilla che ci sono stati i brogli e che bisogna ricontare i voti, e quando vince fa gli sberleffi e dice all'oppozizione: io non discuto con voi perchè ho vinto e faccio a modo mio come mi pare.

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  7. cara Capsicum

    quando la legalità mi impedisce di brindare al sindaco in piazza maggiore con coppe di cristallo tutte le sere, e non devo usare la macchina solo se è vecchia (ergo la devi comprare nuova)....

    è la legalità che ha sganciato con la gente... del borgo, ma anche di s.donato, della bolognina, ecc...


    prof

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  8. no, prof, quella lì non è la legalità, è la politica. Mica fare casino coi concetti fondamentali. La politica è la politica, chi piglia più voti comanda. Altro concetto è la legalità, che vuole dire rispettare le regole. Una delle regole da rispettare è che chi piglia più voti governa. Poi se chi governa si distacca dalla gente, da quelli che lo hanno eletto, la volta dopo prende meno voti e va a casa. Questo mica vuole dire che delle leggi me ne frego, che costruisco abusivo, che rubo tanto ci ho la necessità, che ammazzo con la scusa di farmi giustizia da solo, che spaccio perchè sono favorevole alla liberalizzazione delle droghe. Questa confusione mentale tra concetti differenti è il problema grave dei giovani e meno giovani un pochetto qualunquisti, ok?

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  9. qualunquisti??? casino coi concetti? forse!


    sul rispetto delle regole c'è una bellissima frase di Primo Levi in Se Questo è un Uomo, la dovrò ricercare, forse tu la conosci.


    Droghe? quali? tabacco si, maria no? alcol si ero no? coca cola si, coca no? salame colesterolo conservanti si, acido no? consumismo? acquisto compulsivo?


    si il prozac ai bambini e l'antibiotico perchè non si sa mai? (scusa quest'ultima è provocazione)


    il discorso sulla legalità non è semplice, pensa che oggi sei spacciatore se ti coltivi erba per uso personale od anche solo terapeutico.


    ritenere che poi la gente voti (e possa votare) come dici tu può essere solo gratuita ingenuità, il gioco odierno (anche manipolazione) è molto più complesso.


    e poi? ma! si! e poi forse hai anche un po' ragione! non so! ciao


    prof

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  10. guarda. le cose che hai detto sono vere, ma se cominciamo noi a transigere sui principi, poi in base a cosa difenderemo la sostanza? se passa il pricipio del fine che giustifica i mezzi, allora passa tutto. E non deve passare.

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