venerdì 14 aprile 2006

 


IL TESTAMENTO BIOLOGICO


Mare mi dice , a proposito della Lisetta: "Se stessi per morire lo vorrei sapere, e verrei a tirare i piedi dopo morto a coloro che mi hanno mentito. "


Sono perfettamente d'accordo, tu lo vorresti sapere. Bene, e perciò hai il diritto di saperlo.


La Lisetta è disposta ad accettare di morire di vecchiaia, ma non è parimenti disposta ad accettare di morire di cancro. Lei, al contrario di te, non lo vuole sapere. Dice che se ne andrà quando Dio la chiamerà. E non vuole sapere quando. Ragion per cui, io che sono solo un povero medico e non il giudice di cosa sia giusto oppure no, rispetto la sua volontà e faccio come vuole lei. così come quando si trattò del Pescatore, rispettai la volontà di lui e gli parlai chiaro esattamente come voleva. E allo stesso modo, quando si ammalò Otello, che in precedenza, anni prima, aveva chiarito che lui non lo voleva sapere se stava per morire, ho obbedito ai suoi desideri e l'ho curato senza mentirgli, ma anche senza sbattergli in faccia l'imminenza della sua morte.


E' questo il succo della questione: ognuno deve poter fare fare a modo suo. E non sta nè al medico nè a chiunque giudicare se abbia ragione Otello o il Pescatore. Perché Otello ha ragione per Otello e il Pescatore ha ragione per il Pescatore.


Già questo, Mare, è uno degli argomenti più rilevanti del cosiddetto testamento biologico, quello per cui si battono, tra gli altri, la fondazione Luca Coscioni e i radicali.


Sul fatto che esistano persone stanche esauste di vivere e che non sono depresse, ne parliamo domani perchè per un solo giorno sarebbe troppo.


Grazie, Mare! come sono contenta che tu mi dia lo spunto per parlare di queste cose1


Baci


Capsicum


1 commento:

  1. Grazie a te per la tua disponibilità: direi che con questo, con il dolore, la morte e, in fondo, il senso profondo della vita, tutti prima o poi si devono confrontare.

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