giovedì 16 marzo 2006

VITA DA BLOGGHER è bruciare i biscotti mentre fai zapping sui blog. E' il marito che spazientito grida: in venticinque anni non si contano più le cose che hai bruciato!, e poi furtivo assaggia il canestrello un po' scuro, lo fagocita ancora caldo e di nascosto ne trafuga un secondo mentre abbandona la cucina. A bocca piena i mariti diventano magnificamente silenziosi. Un ottimo motivo per fare i canestrelli.


La ricetta dei canestrelli: tre tuorli d'uova sode, 80 grammi di zucchero a velo per l'impasto e non so quanto per spolverarli, 200 grammi di burro morbido, 250 grammi di farina, una bustina di lievito, la buccia di un limone bello grosso grattata, un pizzico di sale, cinquanta grammi di vino bianco secco.


Schiacciare i tuorli, mescolarli con lo zucchero, il sale, il lievito e la buccia del limone. Nel kenwood montare la frusta k, mettere il burro spezzettato, aggiungere la farina e mandare a vel 2-3, poi aggiungere il resto degli ingredienti e alla fine, mentre la frusta gira, il vino bianco. In due minuti è impastato. Fare una palla e avvolgerla nel domopak, metterla a riposare in frigo per un'oretta, poi stendere col mattarello tra due fogli di domopak, tagliare i biscotti e infornare in forno a 200 gradi circa. Io copro la teglia con carta forno, per tutti i biscotti: la teglia resta pulita e i biscotti non si rovinano.


Da freddi coprirli con tanto zucchero a velo. Ma non li fate bruciare come me!


(Questa l'ho avuta da una signora che scrive sul forum di amici in cucina e a sua volta l''ha avuta da una presentatrice del bimby)

9 commenti:

  1. E a bocca piena un si mangia, mai, lo dice ì bontòn

    RispondiElimina
  2. Capsy? ti presento Pseudolus.

    Magari in cucina vi trovate bene.


    Etymon vocabuli “pizzoccheri” quaesivi ut idoneum verbum ad conversionem in Latinam linguam invenirem, sed nihil utile comperii. Olim “pinzocheri” (unde plerique censent verbum “pizzoccheri” ortum esse) fratres quidam catholici vocabantur, regulam Sancti Francisci obsequentes, qui habitum nuceo colore gerebant: qui color simillimus esse videtur illi, quem “pizzoccheri” ostendunt. Unde nomen acceperint, omnes ignorant, neque videtur radix verbi ullo modo Latinae aut Graecae connexam. Ergo “pizzoccheri” Latine maneant pizzoccheri.


    Tibi compara, ad quattuor convivas satiandos:


    tria hectogrammata farinae tritici Saraceni (quod studiosi Polygonum fagopyrum, Angli “Saracen corn” vel “buckwheat” appellant),


    tria hgta farinae tritici sativi,


    duo hgta butyri,


    quattuor hgta pinguis casei Alpium,


    quinque hgta brassicarum,


    tria vel quattuor poma terrestria,


    allium, salviam officinalem et sal.


    Aqua ita depse ambas farinas, ut pastam sat solidam conficias, quam ad crassitudinem dimidiae partis centimetri extendas; quam resecabis in taenias unum centimetrum latas. In aqua salsa coque brassicas in taenias et poma terrestria in frusta resecta; antequam coctio perfecta sit, addantur “pizzoccheri” et per decem minuta concoquantur; aqua percola omniaque in ollam figlinam immitte tabulatim cum caseo in frusta resecto, denique infunde butyrum, allium et salviam antea simul fricta. Quam ollam breviter in furno calefacies.


    Comede ferculum calidum simulque vinum rubrum Vallis Tellinae (Grumello vel Sassella) copiose bibe!


    Epicurei!

    RispondiElimina
  3. Ah, il link de st'omo strambo sta da me: Pseudolus. Correttamente garantito.

    RispondiElimina
  4. Sifossi! Ma un te tu mica mai che ti facessi i c.... tui?

    RispondiElimina
  5. grazie, tao! la ricetta è fedele, in effetti. Comunque a Bologna non mi vengono bene i pizzoccheri, è per via del bitto e del burro che non sono mica gli stessi! Vengo a prendermi il link.

    Baci.

    sifossifoco, benvenuto a casa della signora peperoncina!

    RispondiElimina
  6. Visto che si fa amicizia, sul Web.

    RispondiElimina
  7. Sul Sifossifoco un garantisco nihil.

    L'è brado e salvatico.

    Un bon'omo. Au fond.

    Ma l'è tosco: bruto de nascita.

    Be careful!

    RispondiElimina
  8. Cara Capsicum, giungo con felicità a ri-trovarti. Vedo che il blog ha cambiato faccia (anche il mio, di questi tempi). Spero che tu stia bene. Io sono un pò stanco (come si discetta sul blog di Tao). A presto!:)

    RispondiElimina
  9. Discetta.

    Ahahah: discetta!

    RispondiElimina