domenica 5 marzo 2006

PANE ARABO DI KARIMA


 


La mia amica Karima fa un pane delizioso. Lo cucina in un forno che si è portata dal marocco, a gas, con uno sportello senza vetro, tutto rivestito di metallo. Mi ha spiegato come lo fa e l'ho replicato a casa nel mio normale forno . 



 

 




Ricetta: si tratta di un semplice pane di farina di semola di grano duro. Sciogliete 50 gr. di lievito di birra in un po' d'acqua tiepida e fate un lievitino semiliquido con farina di semola. Lasciate riposare una decina di minuti, poi impastate con circa 900 grammi di farina di semola, circa 800 grammi d'acqua salata con dieci grammi di sale; io metto nel kenwood con la frusta K e lavoro a velocità 2,5 circa per una decina di minuti fino a che l'impasto, che è morbidissimo, non si stacca dalle pareti della ciotola. A questo punto Karima suggerisce di lasciare lievitare, ma non tanto, un quarto d'ora circa, poi ricominciare ad im pastare (stavolta col gancio, Karima mette un po' di farina sul tagliere, ci rovescia l'impasto e lavora tutto a mano) aggiungendo ancora farina un poco per volta (altri due o tre etti) fino a che non si ottiene un impasto morbidissimo ed elastico "come una cycles". Dividere in piccole porzioni (una decina) fare delle palline e schiacciarle molto, fino a che non hanno lo spessore di un centimetro e mezzo circa. Passarle nel semolino, nella semola grossa o nei semi di sesamo, come preferite, e mettetele a lievitare sul tagliere. fate due tagli col coltello in superficie. Cuocete nel forno molto caldo, tra 200 ed 250 gradi, fino a che non sono belli scuri. Proprio scurettini.

E' un pane molto semplice, digeribile, molto morbido e soffice e contemporaneamente ben cotto. La semola in superficie gli conferisce un po' di croccante. Non avevo sesamo, purtroppo.


 

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