sabato 1 aprile 2006

CLIMA INFERNALE


E ci sono cascata pure io. Ho quasi litigato con la mia amica del cuore parlando di politica. Ora le do atto di avere detto una verità fondamentale, e la racconto anche a voi. Circa trenta anni or sono, tra il 70 e l'85, una intera generazione di giovani che si avvicinavano alla politica venne accuratamente selezionata e tutti gli intelligenti, gli onesti, i capaci, gli appassionati vennero sistematicamente segati a mezzo dai liderz d'allora così non si rischiava una concorrenza spiacevole fino all'età pensionabile. Lei e io eravamo nel numero, ma non eravamo certo le migliori tra gli annientati.


Abbiamo conosciuto personalmente la maggior parte degli attuali trombacchioni che siete/siamo costretti a vedere assai più di quanto vorremmo. Alcuni sono invecchiati male. Altri sono conservati in formaldeide. Ma nessuno è migliorato di un cicinino:; una schiera di sporchi stronzi furbi e incompetenti erano e una schiera di stronzi zozzi astutissimi e incompetenti sono rimasti, solo un pochetto più spudorati.


Io non faccio i nomi, ma lei li ha fatti uno per uno, ricordandomi date, situazioni, incontri, eccetera eccetera.


E ha concluso dicendo che ormai una classe politica in Italia non ci sarà mai più. I ragazzi di valore, infatti, non si sentono in dovere di fare nulla per il Paese, e se vanno a studiare all'estero, e i migliori ci vanno tutti, lo fanno con l'idea di tagliare la corda.


Uno a sto punto si dovrebbe scoraggiare, ma io ci ho una mutazione puntiforme e quel gene non mi funziona.


Allora perchè abbiamo litigato, direte. Proprio per questo.


Ah, e perchè ha detto che non vale la pena di votare per quegli sfigati improduttivi e disutili dei radicali che non contano, non contarono e non conteranno mai niente.


Io ci ho litigato, poi ho riflettuto e ho deciso che può anche avere ragione, ma tanto, io in aritmetica e tabelline non valgo molto, quindi c'è una evidente affinità......


Comunque mi scuso pubblicamente. Con le amiche non va bene litigare, neppure in questo clima  pre elettorale escrementale.

5 commenti:

  1. bella questa informazione vissuta. sistematica selezione della classe politica in base a criteri che escludono la genuina passione civile.

    mi piacerebbe approfondire il discorso ma credo di essere un po' noioso, mentre tu sai catturare l'attenzione del prigro lettore.

    dimmi di più, perfavore.

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  2. Se uno giudica la politica a partire dalle conoscenze dirette delle persone arriva inevitabilmente a queste conclusioni.

    E la ragione è che gli esseri umani, come già diceva Marx, sentono l'impulso a fare da una parte i propri interessi e in altra misura a fare il bene pubblico.

    Quest'ultimo aspetto viene in genere sottovalutato, e si tende a considerare le persone più per i loro vizi, che per le loro virtù.

    Ma essere adulti consapevoli vuol dire accettare che con questo materiale umano bisogna lavorare.


    Votare è un dovere civile, e dopo questi cinque anni di disastro è un dovere civile votare Centro sinistra.


    All'interno di questa scelta occorre scegliere, secondo me, in base a un criterio di semplificazinoe, e quindi è sconsigliabile votare per piccoli partiti ancorchè se ne condividano le posizioni, poichè aumentano la confusione all'interno della coalizione.


    Nel caso specifico dei Radicali (ora Rosa nel pugno) è sconsigliabile votarli per chi ha a cuore la giustizia sociale.

    Essi hanno avuto il merito in passato di contribuire ad alcune battaglie civili, ma oggi sono su posizioni tatcheriane, ultraliberiste, peggiori di quelle di Ronald Regan.


    Al di là del valore specifico dei rappresentanti politici (eventualmente stronzi), in ogni caso, occorre tenere conto che essi sono obbligati a fare una politica che tenga conto degli interessi dei loro sostenitori: è una questione di sopravvivenza politica.

    Questo Berlusconi lo ha fatto, favorendo in ogni modo i ceti più parassitari della società, oltre a se stesso.


    Mi scuso per la lunghezza, ma molto avrei ancora da dire.

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  3. domenica, 02 aprile 2006


    Blog e querele


    Un capo-struttura e conduttore televisivo di Rai 2 (per ora preferiamo non fare il nome) ci ha querelato e ora siamo in attesa di ulteriori sviluppi. Nulla da dire o scrivere, pensiamo che la sostanza stia nei fatti. Ognuno è libero di agire nel modo che crede più opportuno. Noi pensiamo solo una cosa: che la libertà di pensiero e di espressione sia la base del nostro modello democratico. Luca è già stato chiamato dalla Polizia Postale (molto gentili e attenti, conoscono la comunità dei bloggers e si sono mostrati comprensivi) Matteo e ancora in attesa. Questo blog per noi è solo un passatempo, uno strumento per comunicare e conoscere altre persone e niente di più. Non cerchiamo e non vogliamo "rogne". Con questo non sappiamo quando e se torneremo a scrivere come in un diario per pochi amici ciò che ci piace e che pensiamo.


    Cari saluti da parte di Matteo e Luca

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  4. Ci pensavo proprio in questi giorni: non ricordo un clima pre-elettorale incandescente come quest'ultimo. Per la prima volta anch'io ho fatto delle furibonde litigate con amici e parenti per la questione voto. Non era mai successo prima, siam tutti inviperiti, tesi, pronti allo scontro alla prima virgola pronunciata nel modo sbagliato. Mi pare una buona cosa prendersela a cuore per l'argomento, ma così, in questo modo, con questa acredine, proprio no.


    (Per quanto riguarda la querela ricevuta da Matteo e Luca, per poter esprimere un giudizio sarebbe necessario capire qual è il post che ha originato la querela. Ma suppongo non possano dirlo - reiterazione del reato -. In bocca al lupo comunque)

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  5. Cara Fainberg, sono completamente d'accordo. Credo che sia uno che si segna platealmente a fine trasmissione. Mi sbaglio?

    Mare, non è sempre così. Ho conosciuto direttamente dei politici che erano delle degnissime persone, Pochi, ma li ho cnosciuti. Dunque non è una cosa impossibile da ottenere. Il problema è che anche io ho conosciuto il bel Pierferdinando quando ancora correva dietro alla moglie di noto imprenditore locale, nipote di importantissimo personaggio della comunità cattolica. Il matrimonio della signora venne convenientemente annullato in modo da poter impalmare il bellissimo giovanotto di belle speranze. Era veramente bello, sai? Alto, con quei capelli nerissimi, snello, il viso da attore del cinema, un po' scostante con le plebee come la sottoscritta. Non mi piaceva allora, per nulla, ed oggi sono ancora più convinta. Guai a voi scribi e farisei iposcriti, guai a voi sepolcri imbiancati. Hai voglia a turarti il naso. Ho conosciuto congruo numero di esponenti della sinistra, ho conosciuto altri paladini della famiglia, adesso pilastri della destra moderata, che giravano vestiti da federale e, sposatissimi, insidiavano le ragazzine, non importa quanto plebee. Ah, la politica vista da una ragazza avvenente è proprio interessante. Non ti sfugge nulla dello spessore morale dei protagonisti.

    Ho i miei motivi per votare chi voterò, e certo non lo farei se pensassi di sprecare un voto. Il lievito, caro Mare, è venti grammi su un chilo di farina, ma non puoi fare un buon pane senza. Baci. Capsicum

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