lunedì 20 febbraio 2006

CARNEVALE E SFRAPPOLE



Io e mio marito siamo andati a fare la spesa e lui guardava le sfrappole, dolci bolognesi carnevaleschi, esposte dal fornaio e che per la verità non erano molto belline, con l'aria di un bambino affamato, così ho detto: le vuoi? te le faccio per cena.
Le ho preparate con la ricetta faticosamente carpita alla suocera. Lei, quando era più giovane, faceva sempre "sei uova" di tagliatelle e "due uova" di sfrappole. Ma per quattro persone, di cui tre di ottimo appetito, come noi, un uovo basta. Oppure per sei persone di appetito normale

Ricetta:

250 grammi di farina
un uovo
un cucchiaio grande di burro sciolto
un cucchiaino di zucchero vanigliato, ben colmo
il succo di mezza arancia
un bicchierino di liquore: grappa, o amaretto di saronno, o misto per dolci se le volete rosse (circa 15-20 gr)
un pizzico di sale


per friggere: se possibile strutto finissimo, altrimenti olio di semi

per spolverarle: zucchero a velo vanigliato, tanto.


impastare tutti gli ingredienti come per una sfoglia da tagliatelle, a lungo. Io uso l'impastatrice. Se l'impasto è troppo duro aggiungere un altro cucchiaio di liquore, se è tenero un altro cucchiaio di farina.
Mia suocera preferisce l'amaretto di saronno che ha quel buon aroma di mandorla. Io uso indifferentemente quello, oppure grappa, o rum, o anche il mio curaçao casalingo.  Il misto per dolci è una roba che qui a Bologna si trova in ogni supermercato, una specie di alkermes, usato in genre per la zuppa inglese alla bolognese, per bagnare la torta di riso, per le sfrappole e credo anche le raviole e le peschine.
Una volta impastata per bene, va lasciata riposare come la sfoglia delle tagliatelle, almeno una mezza  ora, involta nella carta domopak.
Va divisa in due parti e tirata al mattarello il più possibile sottile. Io non uso la sfogliatrice, ma nulla lo vieta. Se la tirate in una volta sola dovete essere parecchio brave col mattarello perché viene grande come tre uova di sfoglia.

Con la rondella zigrinata tagliare la sfoglia in rettangoli lunghi un po' meno della mano e stretti pure un po' meno della mano e farci un taglio al centro con la rondella.
Scaldare molto bene lo strutto e friggerci le sfrappole, scolarle accuratamente su carta asciugante.
Una volta scolate, cospargele di zucchero a velo, poi fare un secondo strato e di nuovo zucchero a velo, e via dicendo. La vaniglia ci vuole e, se le sfrappole sono venute bene, sono tanto asciutte che non si unge neppure,rimane sopra come neve.
Per avere delle sfrappole belle asciutte bisogna friggerle con lo strutto.



Che altro? Baci a Comida che posta le ricette delle Bugie della sua mamma (o meglio della vicina della sua mamma). Prova queste e io provo le tuoe.



Capsicum

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