giovedì 3 novembre 2005

L'ANTIDOPING AD UNA CITTA'

Ovvero "la coca nel Po"

 

Un gruppo di ricercatori del Mario Negri di Milano e dell'Univ. Insubria ha analizzato l'acqua del Po a valle di Milano alla ricerca di cocaina e del suo principale metabolita urinario: la benzoilecgonina. E' dimostrato da anni che i metaboliti dei farmaci somministrati agli animali ed all'uomo, purchè stabili, si riversano, attraverso il sistema fognario, nelle acque dei fiumi dove, se sono in quantità sufficiente, possono essere dosati. Rapportando la concentrazione al volume delle acque analizzate e al loro flusso si risale alle quantità utilizzate dalla popolazione residente nell'unità di tempo.

 

Dai risultati dello studio emerge un consumo quotidiano nel bacino a monte del prelievo di 4 kg di cocaina al giorno, ovvero 40 mila dosi quotidiane, cioè 7 dosi per mille abitanti, che diventano 27 dosi giornaliere per 1000 abitanti se si sonsiderano solo i giovani adulti tra i 15 e i 34 anni che sono ritenuti i più probabili consumatori di cocaina.

 

 Visto che i valori erano così straordinariamente elevati, e molto superiori a quelli sinora stimati dalle statistiche ufficiali, sono stati fatti ulteriori prelievi nelle acque fognarie urbane di Milano  prima della depurazione, che confermano il dato. 

 

(Fonte: Elena Bernacchi su Medici Oggi, ottobre 2005).

 

4 kg al giorno. Una tonnellata e mezzo l'anno. Di sola cocaina. E solo a monte di Milano. Chiaramente la situazione è del tutto al di fuori di ogni controllo da parte delle forze dell'ordine. Pensate al fatturato. Pensate ai vantaggi della criminalità organizzata che può gestirlo in monopolio. Pensate alle tasse evase. Tutto per lo sfizio di tapparsi gli occhi e non vedere.  Uno sfizio costoso, e anche stupido.

E si tratta di dati di fatto. Senza ulteriore commento.

 

Capsicum

1 commento:

  1. ecco perché anche se è zozzo ci si va tutti a farci il bagno.

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