lunedì 19 settembre 2005

BOLOGNA E IL BROKER




Da qualche giorno è comparso in libreria “Il Broker”, l’ultimo figliolo di Grisham. L’autore lo ha presentato a Bologna (forse l’avrete visto per tv) sfoggiando un italiano abbastanza scorrevole, probabilmente migliore di quello imparato nel libro dal suo protagonista. Le belle foto sulla sovracoperta  ritraggono l’affascinante scrittore in soprabito marrone, a Bologna, appunto.


Il Broker è un ex avvocato in fuga e costretto a nascondersi nella città dove abito, che Grisham descrive come affascinante, accogliente, antica e buongustaia, civile e cosmopolita, comunista e liberalmente democratica, mattiniera, laboriosa e sicura. Per la verità alcune divagazioni storiche sulle torri bolognesi sono parecchio fantasiose e l’affermazione che ne sopravvivano solo due non è corretta, ma insomma, glielo perdoniamo. Il libro infatti è scorrevole, godibile, ben scritto, divertente e vale quel che costa.


Bologna è come Grisham la racconta? Forse è persino meglio. Chissà se la lettura del Broker spingerà qualcuno ad una visita qui da noi? Intanto sul sito del Comune di Bologna c’è uno spazio per una iniziativa promozionale legta al segnalibro contenuto nel libro. Presentandolo si avrà diritto ad uno sconto( che per i ristoranti è del 15%) presso una lunga serie di alberghi, ristortanti ed esercizi pubblici fino al mese di gennaio 2006. Tra i ristoranti che aderiscono c'è l'Antica trattoria al Cacciatore, di Casteldebole, che mi annovera tra i suoi clienti soddisfatti.


Rimane solo un dubbio al termine della lettura: di quanti chili è ingrassato Grisham durante la sua full immersion nella vita e nella cucina bolognese? Solo tre come ha dichiarato nell’ intervista fattagli da Minganti o quattro e mezzo come confessa sul risvolto di copertina?

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