mercoledì 31 agosto 2005



"La salute è uno stato precario che non promette nulla di buono"

Guido Ceronetti

7 commenti:

  1. Un bel post per tornare al trantran!

    8)

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  2. L'aveva già detto Oscar Wilde che passiamo metà della vita a rovinarci la salute e l'altra metà a curarci.

    A questo punto perché continuiamo a leggere se non impariamo mai un cazzo?

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  3. basta aggiungere altri elementi per comprendere meglio il quadro. per esempio passimao metà della vita a rovinarci la salute E a divertirci nel farlo, l'altra metà a curarci Per poi poterci divertire ancora. Idem per la lettura. Chi ha detto che si legga solo per imparare?

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  4. Dipende da quanto tempo si perde con gli autori. E poi non credo che Dolochòv, se fosse arrivato a cinquant'anni, sarebbe ancora stato ancora capace di scolarsi due litri di Vodka in bilico sulla finestra (Cfr. Guerra e pace), senza cadere al primo sorso.

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  5. ai tempi di guerra e pace chi si aspettava ragionevolmente di vivere sino a 50 anni?

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  6. Non so, tanto per dirne uno l'autore medesimo. Tolstoj lasciò il mondo a ottantadue anni.

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