martedì 30 agosto 2005

GUIDA GALATTICA PER AUTOSTOPPISTI

Ieri in un cinema praticamente vuoto abbiamo visto il film di uno dei libri più divertenti prima di Pratchett. Decisamente carino. La sceneggiatura ricalca esattamente i dialoghi del libro e il doppiaggio utilizza  la traduzione italiana di Laura Serra per Mondadori. Sembra che la sceneggiatura utilizzata sia quella scritta a suo tempo da Adams per il film che non uscì mai.

Zaphod è veramente la star del film, ottimamente riuscita, e nel complesso è godibile; ma per divertirsi davvero bisognerebbe, probabilmente non aver ancora letto il libro.

In caso contrario vi mancherebbe la risposta di Trillian ad Arthur che le chiede cosa faccia sull'astronave: "Ho chiesto un passaggio. Dopotutto, con una laurea in matematica e un'altra in astrofisica cos'altro potevo fare? O quello o tornare a fare la fila il lunedì all'Ufficio di Collocamento"

E nel finale viene brutalmente tagliata la voce della Guida che spiega che " La storia di tutte le maggiori civiltà galattiche tende  ad attraversare tre fasi distinte e ben riconoscibili, ovvero le fasi della Sopravvivenza, della Riflessione e della Decadenza, altrimenti dette fasi del Come, del Perchè e del Dove. La prima fase, per esempio, è caratterizzata dalla domanda: "Come facciamo a procurarci da mangiare?", la seconda dalla domanda "Perché mangiamo?" e la terza dalla domanda: "In quale ristorante pranziamo oggi?"

Scena preferita dei miei figli: la balena che cade al suolo. Ciao suolo!Che dici, saremo amici?
Scena preferita mia: l'astronave Cuore d'Oro che diventa una rosa tea e perde tutti i petali nello spazio profondo.
Quel che il film non dice: perchè il vaso di petunie che precipita esclami "Oh no, non un'altra volta!". Chi desidera saperlo evidentemente non ha letto tutta la "trilogia in quattro volumi" di Adams . Coraggio, è ancora meglio del film!

Buona visione
Capsicum

P.S. per chi fosse interessato alle mie personali traversie: mi sono fatta accompagnare dal marito al cinema, con l'intesa che sarebbe tornato a prenderci con l'auto. Dopo il film mi sono resa conto di aver lasciato il telefonino a casa. Poco male, cerchiamo una cabina telefonica. Alla terza cabina telefonica guasta è venuto giù il diluvio. Per arrivare alla quarta, ormai mezz'ora dopo la fine del film, ci siamo bagnati fradici, il piccolino era quasi in lacrime, ed ho dovuto usare la carta di credito per pagare la telefonata: l'apparecchio temporaneamente non accetta monete! La città era deserta, i negozi chiusi, nessuno per strada, ed il maggiore non finiva di rimproverarmi. Per fortuna ci era piaciuto il film....



3 commenti:

  1. Ero Marco di montag, e i commenti di splinder mi sono sempre piu' antipatici.

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  2. Di' ai tuoi figli che anche per me la scena preferita e' quella della balena ;-)

    Quando hai tempo e voglia, ti consiglio di riguardarlo in lingua originale, in particolare se hai letto i/il libro/i in originale.

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  3. ho comprato, azi l'ha fatto mio figlio, i quattro libri in l.o., ma li sta leggendo lui. Io ho appena dato un'occhiata all'introduzione, dove spiega come gli venne l'idea. Appena li finisce me li passa!

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