mercoledì 11 maggio 2005

ISLAM E MEDICINA DI FAMIGLIA


La prima volta che la mia attività professionale si è trovata a collidere con il problema dell'islamismo: tanti anni fa vengono da me una famiglia di Turchi, Le donne accuratamente infagottate. Il padre mette a sedere la figlia davanti a me e le leva il fazzoletto. La ragazza ha un gozzo spaventoso.


Bisogna levarglielo, dice lui, perchè la devo far sposare e lo sposo non la vorrà così.


Risulta che lo sposo non l'ha mai vista senza il velo, e una volta sola con. Ma una donna della sua famiglia verrà a controllare se è sana.


La ragazzina ha sedici anni, la tiroide si può curare e il gozzo può regredire con una adeguata terapia, a quell'età. Visita specialistica, proposta terapeutica, sparizione della famiglia di Turchi. Il padre dice: non è possibile, ci vuole troppo tempo, il matrimonio l'ho già fissato, poi perdo il pretendente. Porta la ragazzina in patria e la fa operare lì.


Non ho mai sentito la voce della ragazzina. Comunque anche chi l'ha sentita non l'ha certo ascoltata.


Altro gioco, altro giro! Giovane madre con bambino di circa tre mesi, Viene col marito, il quale mi informa che necessita una pillola per sospendere il latte. Si, il latte c'è, il bimbo cresce bene, ma arriva il Ramadan, nella SUA famiglia si DEBBONO seguire tutte le prescrizioni, quindi la moglie DEVE  fare Ramadan, ma siccome le donne che allattano non possono fare Ramadan (e giustamente, mi pare!), allora togliamo il latte, così le leviamo questa bella scusa a questa moglie pelandrona e renitente!


Racconto di giovane uomo, disperato: "Io sono stato un bravo figlio, mi hanno detto vai a lavorare in Italia, io sono venuto, ho sempre mantenuto mia madre, ho sempre aiutato mia sorella, mi hanno detto sposa tua cugina, a me non interessava sposare mia cugina, lei è troppo giovane per me, non mi piaceva, ma ho obbedito, sono stato un buon marito, adesso mi sono abituato a lei, abbiamo una bambina, sono contento di avere una famiglia, ma adesso mi dicono devi ripudiare tua cugina, abbiamo trovato un'altra buona moglie per te, adesso sono stanco, voglio essere un buon figlio, ma non mi voglio divorziare e risposare!"


Racconto di govane donna somala infibulata: non riferibile. Le abbiamo trovato un buon chirurgo ginecologo, ma quando il danno è fatto è fatto...


Qualcuno dirà che questo non è l'Islam, inteso come religione. Lo so, questo è l'Islam inteso come consuetudine retrograda, come modo di vivere, come quotidianità. L'Islam delle masse, quello che arriva a valanga su di noi. La parte peggiore dell'Islam. Peccato che sia la sola con cui abbiamo a che fare.


 


1 commento:

  1. Vorrei segnalarti, a proposito di infibulazione, un libro di Alice Walker(quella de "Il colore viola") il libro:"Possedere il segreto della gioia"; a me è piaciuto, soprattutto per quanto riguarda l'approfondimento del rapporto di fiducia madre-figlia che viene ad essere tradito, infranto(le mamme accompagnano le figlie, in genere cercando di tranquillizzarle e mentendo loro spudoratamente).

    Ciao. Toni

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