venerdì 13 maggio 2005

GIOVANI SCRITTORI E TELEVISIONE



Anche io, su istigazione di Alberto e Davide, nel mio piccolo, divulgo questa cosa qui.


Io, però, non mi meraviglio. Dietro l'apparenza scintillante e lussuosa della televisione commerciale, ci sono squallide storie, brillanti giovani adescati e fatti lavorare per nulla, o quasi, col miraggio della carriera, della popolarità, della fama.


Un certo numero di anni fa un paio di ragazze intelligenti e brillanti tentavano un'avventura simile. Il mio attuale maritò ne andò a riprendere una vicino a Genova, dopo che aveva lavorato fino allo sfinimento per tre giorni per organizzare "un evento", come si dice. Alla fine le misero davanti cinquantamila lire, che, è vero che era qualche anno fa, ma non ci si pagava neppure il biglietto andata e ritorno del treno in seconda fino a casa sua. Lei spaccò qualche sedia, distribuì un certo numero di ceffoni  e pedate e lasciò là le cinquantamila lire perchè si comprassero le aspirine e i cerotti. Mia sorella ha un destro pazzesco e un caratteraccio, solo di poco migliore del mio! Non ha fatto carriera nel ramo, anzi ha proprio piantato lì.


Il bello di avere la mia età è che si hanno sempre delle storielle da raccontare

3 commenti:

  1. E' che Veline si nasce...

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  2. "...solo di poco migliore del mio...". D'ora in poi visiterò questo blog con l'elmetto! :)

    Ciao Cecilia!

    Mi piacerebbe che tu, uno di questi giorni, pubblicassi sul tuo blog il tuo autorevole punto di vista sul referendum in merito alla abrogazione delle norme limitanti la fecondazione assistita. Un abbraccio

    Toni

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  3. @tao: lei sarebbe nata pugile, non velina!

    @toni: lo farò, ma non piacerà forse a nessuno. Una mia paziente, la cui storia potrei raccontare, mi ha raccomandato qualche giorno fa di parlarne, di invitare tutti ad andare a votare, così lo farò.

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