mercoledì 4 maggio 2005

ancora Ovadia



Ho cominciato a leggere "contro l'idolatria", nuova raccolta di, non so come definirli, sembrano quasi dei post, di Moni Ovadia.


Dicendo post non intendo sminuirli. Anzi.


In ogni caso tutto il preambolo era per piazzare una citazione (una, tanto per cominciare):


"L'autentico uomo di fede ha il dovere di riconoscere la piena dignità del non credente, dell'agnostico, dell'ateo, i cui pensieri rilanciano la sfida a sgombrare il cielo dal dio becero e minus habens dispensatore di premi e di punizioni a misura di una religione di potere che ricatta gli uomini per coartarne la libertà di pensare"


Moni Ovadia, a me mi piace, s'è capito?



2 commenti:

  1. Pienamente d'accordo.

    Così come il non credente, l'agnostico, l'ateo, hanno il dovere di riconoscere la piena dignità all'uomo di fede, che adora Dio pieno di amore e di dolcezza e che fa gustare la vita, rende la vita degna di essere vissuta cento volte di più a chi confida in Lui (e poi c'è in più l'Eternità;-).

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  2. e comunque Ovadia è un uomo di fede, mica un ateo, anche questo è chiaro. E parla da uomo di fede,direi

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