domenica 20 marzo 2005

Stamattina sono andata alla riunione dei presidenti di seggio. Che Dio ci illumini! E' sempre stato un lavoro impegnativo, ma ultimamente tra voti disgiunti, schede uniche, tessere elettorali, tagliandi autoadesivi, fuga degli scrutatori, sorteggio indiscriminato degli stessi dalle liste elettorali, mercato nero dei segretari (merce sempre più rara e ricercata, spuntano prezzi incredibili!), è certamente peggio del solito.

Il marito ha vietato l'ennesima ripetizione dell'esperienza. Che sia l'ultima volta! Scegli: o me o il seggio!

Ma per stavolta si replica ancora.

Il Boss dell'ufficio elettorale ha esclamato, stamattina, esasperato: "Se sopravviveremo a queste regionali, ai referendum e alle politiche del 2006...." Ha lasciato in sospeso il pensiero, probabilmente non aveva la forza di andare oltre.

Comunque, qui lo dico e qui lo nego, una buona parte dei presidenti sarebbe meglio che andasse a far qualcosa d'altro. Mi sentirò in colpa quando smetterò. La mia povera sezione elettorale, in che mani finirà?

2 commenti:

  1. le mani cambiano ma i cervelli che le fanno muovere restano sempre gli stessi

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  2. mah, non ne ho ancora conosciuto due uguali, di cervelli:)) permettimi di dissentire da questa boutade.

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