martedì 22 marzo 2005

CRITONE, DOBBIAMO UN GALLO AD ESCULAPIO


Negli ultimi dieci giorni hanno perso la vita, in omaggio alla mia perizia professionale, tre graziosi coniglioni, un cappone e una bella gallina da brodo. Un certo numero di ovaiole hanno detto addio ai loro embrioni, finiti  nelle pance dei miei cuccioli sotto forma di tagliatelle, quadrucci, pavesini, biscotti vari, frittate e crema pasticcera. E non ho ancora finito di godermi il miele rubato alle api residenti nel podere collinare del mio paziente apicoltore diabetico (che, per carità, ligio alle prescrizioni, non assaggia mai lo zucchero! Miele anche nel caffè!).


La cosa dovrebbe mettermi a disagio, invece no. Perchè rinnegare una così antica usanza? Sinite gallos venire ad me!

3 commenti:

  1. no..i conigli no...argh....

    RispondiElimina
  2. ti dirò, cerco anch'io di non pensarci. Potre dire loro che non mangio i conigli, ma non sarebbe vero. Li mangio eccome. Mi spiace, sono una selvaggia, una rozza figlia di contadini.....

    RispondiElimina
  3. mi sembrerebbe di mangiare il mio povero oreste...

    RispondiElimina