domenica 19 settembre 2004

La psichiatria, la psicoanalisi, la psicofarmacologia, non hanno delle soluzioni vere.


Una mia amica psichiatra qualche settimana fa si è lasciata andare a confessare che non siamo in grado di curare i pazienti psichiatrici gravi: i borderline, gli psicotici, i deliranti, i disturbi di personalità. Possiamo a malapena curare i depressi e gli ansiosi, gli altri riusciamo a farli stare un po' meglio, un po' meno male, a traghettarli da una crisi all'altra. La mia amica diceva che bisogna rassegnarsi a questo.


Lo sospettavo, ma è stato duro sentirlo anche da lei. Pochissimi lo ammettono, preferiscono ammantarsi di potenza terapeutica, esaltare i risultati positivi, minimizzare tutto il resto. Paura, eh?


Ciò è molto triste, quasi insopportabile.


In compenso ho letto un breve aritcolo di un certo Duccio Demetrio che esalta le proprietà autoterapeutiche e autoanalitiche e curative dello scrivere di sè. Autobiografie, diari, blog: tutto fa bene. La risposta autarchica alla psichiatria?

4 commenti:

  1. nn sono un medico........nn mi intendo di psichiatria.....cmq......il mio parere sarebbe di tentare di capire più a fondo la psiche della persona interessata......avendovi un dialogo normale, senza basarsi su test medici o interrogatori noiosi.....ai quali.....dubito ke i pazienti rispondano correttamente........! (ve lo dico x esperienza personale, una mia amika era un pò fuori di testa....è bastato parlarci un pò di volte x aiutarla a cambiare.) Bye-Bye!

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  2. io ti abbraccio tanto. perché posso fare solo questo. ma ti assicuro che lo faccio bene... :-) manu

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  3. "......il mio parere sarebbe di tentare di capire più a fondo la psiche della persona interessata......avendovi un dialogo normale, senza basarsi su test medici o interrogatori noiosi....."
    Caro "utente anonimo", che vuol dire "capire più a fondo la psiche"?
    Più di quanto stiano tentando psicologi, psichiatri, più delle vite spese da Freud e Jung e tanti altri ? E inoltre: mai sentito parlare di autismo, schizofrenia(delle vere e prorpie tragedie)?Ma continuiamo così, banalizziamo pure con formulette tipo "capire a fondo la psiche" e "dialogo normale". Parliamo pure della possibilità di capire il disagio di fondo, della eccessiva medicalizzazione di alcune patologie, ma di certo non si risolverà niente affermando che "qui una volta era tutta campagna".
    Cecilia, credo di capire il tuo sconforto, ma credo di capire anche che stai mettendocela tutta.
    Baci

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  4. Forse non sono la persona più indicata per intromettermi nei tuoi discorsi.. ti chiedo già scusa da subito. In effetti, sono praticamente d'accordo sui molti limiti della psichiatria (purtroppo), ma comunque preferisco vedere il bicchiere mezzo pieno. Soprattutto perchè nonostante tutto voi psichiatri avete aiutato molte persone, me compresa. E poi, quando si sta male anche solo farsi traghettare da una crisi e l'altra non è roba da poco. Grazie. Elsa

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