martedì 1 giugno 2004

NICK E TROLL


Ci sono alcuni bloggers che firmano col proprio nome e cognome. Lo farei io stessa se non avessi da difendere altre privacy oltre la mia. Sono persone limpide, coraggiose, prive di infingimenti. Fa piacere leggerli e fa piacere sapere che esistono.


Ne potrei fare un elenco, ma viste le ultime vicende forse non è opportuno.


Io capisco che si possa essere in disaccordo, ma quello che ha fatto Luna di carta è veramente troppo. Oltre che illegale. Non si pubblica l'indirizzo e il numero di telefono di casa di un blogger, per giunta con tale leggerezza da coinvolgerne anche la mamma. Non senza il suo permesso, acquisito nei modi e nelle forme previste dalla legge, non senza averlo informato e non senza essere in grado di cancellare i dati sensibili dalla rete qualora il titolare di essi dovesse ritirare il consenso.


La signora in questione non ha seguito alcuna di queste regole. Non c'è nulla che giustifichi la trasgressione della legge.


Nessuno di noi che scriviamo in rete, sia firmandoci col nostro nome, sia con un nick, tollereremmo un comportamento simile nei nostri confronti. Basta ricordare quel che è accaduto quando, per uno stupido errore di Clarence, sono stati messi in chiaro i nomi dei titolari dei blog.


Posso aggiungere che ci sono un sacco di Trolls in giro, alcuni dei quali intelligenti e simpaticissimi. La signora in questione non merita neppure di essere inclusa nella categoria.


Tanto andava scritto per correttezza e solidarietà nei confronti dei bloggers de L'indignato.


 

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