martedì 4 maggio 2004

A CASA Al mio rient...

A CASA


Al mio rientro una marea di lavoro, di cose, persone, brutte notizie anche. Per il momento mi limito a rispondere alla domanda del precedente post, anche se non esattamente come ho fatto durante il corso, risparmiandovi la spontanea  imprecazione:


Non serve a nulla essere buoni per curare bene i malati terminali. Serve essere onesti.


Non è la stessa cosa. Riflettete prego sul concetto di bontà, su come sia discutibile, soggettivo, aleatorio. Provate, prego, a fornire una definizione di bontà che non sia quella di onestà, che non sia quella di correttezza, che non sia quella di altruismo. La bontà d'animo cosa sarebbe? E non vi rifugiate in una definizione religiosa, perchè non c'è una religione che abbia più rilevanza di un'altra nell'assistenza ai moribondi. Qui siamo, e qui ci dobbiamo confrontare. La bontà, che cosa  veramente è? A cosa veramente serve? E quali diritti si arroga?


 


 

1 commento:

  1. Sono d'accordo: essere buoni non è necessario.

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