sabato 24 aprile 2004

NELLA CASA DELLE RON...

NELLA CASA DELLE RONDINI


Sono stata a Varenna tutt'oggi, ma adesso mi trovo ad Oro, in una casa del 600 splendidamente ristrutturata, e con splendidamente intendo "semplicemente" e con tanto gusto. Ho ottenuto l'uso di una soffitta piena di luce, con un abbaino sul cielo e due finestre che guardano dall'alto quel famoso ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno, e tutto a seni e a golfi, ed i monti sorgenti dall'acque ancora imbiancati di neve sulle cime più lontane. Se questo non vi basta per morire d'invidia, vi aggiungo che i proprietari hanno organizzato stasera, dopo cena, una lettura dantesca, il canto di Ulisse, nientemeno, con la postilla dei ricordi di Primo Levi in Se questo è un uomo (andateli a rileggere, struggenti) e quelli di Gozzano, in quel poemetto che finisce "ah, che vita, che vita sarebbe la mia, se la signora vestita di nulla non fosse per via, che vita sarebbe la mia..". Il che per una che sta facendo un corso sulle cure ai malati terminali è il top della sincronicità.....


A proposito del corso, la finalità dichiarata è quella di "svitarvi la testa ed avvitarvela nell'altro senso". Mmmm, la mia è già avvitata giusta, ma una stretta non fa mai male, no.


Domattina videosimulazione. Una cosa che ho già fatto: ti fanno recitare la parte di te stesso medntre tratti un paziente difficile e, chiaramente, scazzi di brutto, tutti scazzano di brutto. Robetta, roba da ridere!! Tre anni fa Giuseppe Leggieri, morto di leucemia nel settembre scorso, mi trascinò in una esperienza di gran lunga peggiore. Mi convinse a videoregistrare una intera mattinata di ambulatorio, per poi visionare un caso clinico, vero, non simulato, con i colleghi. Io ne scelsi uno in cui scazzavo di brutto, lo scelsi apposta, mi sembrava il più significativo, e non era mica simulato, no, quel paziente, che aveva ed ha metastasi di cancro della prostata, è ancora vivo ed in ottime condizioni, mentre Giuseppe....


La videosimulazione di domattina non sarà divertente, ma non potrà essere peggio, no.


La mia paziente con le metastasi orfane sparse ovunque ha fatto la PET che ha confermato una miriade di buchi ossei e di linfonodi metastatici, ha fatto anche una biopsia stamattina. Ne ho parlato con alcuni colleghi, qui, e mi hanno suggerito di cercare alla base della lingua. Il posto peggiore, mi dicono. Lo sapevo, accidenti, ma l'avevo scordato. Appena parlo col medico ospedaliero gliela butto lì.


I miei figli e mio marito stanno benissimo anche senza di me, pare. Questo è Bene.


Le mie ginocchia si sono messe a fare le bizze, non mi lasciano camminare, e soprattutto fare le scale. Peccato che qui a Oro il paese sia impraticabile per le auto e composto unicamente di scale selciate tra case arroccate. Vado a letto con aspirina ed un massaggio di olio canforato. Notte.

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