venerdì 6 febbraio 2004

LA SCONFITTA dove co...

LA SCONFITTA dove comincia? e soprattutto quando comincia a farti male?


Il Pescatore è inoperabile, forse non potrà fare neppure la chemioterapia. E il suo cancro polmonare è particolarmente aggressivo. E probabilmente ha già una metastasi nel cervelletto. L'ho saputo stamattina. Nessuno glielo ha detto, ancora. Non so chi glielo dirà, ma posso fare una supposizione: toccherà a me.


Mi sento cadere le braccia. Ho il fine settimana per pensarci e anche lunedì.


3 commenti:

  1. Dispiace anche a me.Tutto ciò, Cecilia, mi ricorda ciò che ti raccontai di mio padre nel primo post che ti inviai a novembre. A lui nessuno, nè tra i medici, nè in famiglia, ebbe il coraggio di dirglielo. Le braccia, e l'animo, e la dignità, gli caddero lentamente, inesorabilmente. Negli undici lunghi mesi successivi. Negli ultimi tempi l'eutanasia sarebbe stata la migliore soluzione.Un caro saluto. Toni

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  2. caro Toni, ormai ci ho fatto il callo. neppure la famiglia del Pescatore lo sa ancora. Succede spesso che nessuno abbia il coraggio di dirglielo. Anni fa avevo un pz, seguito dal locale reparto di oncologia, con una recidiva, pieno di metastasi, era cardiopatico e non gli fecero la chemio per questo. Continuavano a dire alle figlie: cosa volete, vostro padre ha un problema cardiologico. Così quando me lo dimisero con la morfina le chiamai e chiesi loro: sapete cosa dovete aspettarvi? e loro mi risposero: mah, sappiamo che ha un problema di cuore. E il cancro, chiesi, vi hanno detto a che punto è? Il cancro? No, quale cancro?

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  3. Il nostro è un mestieraccio, mia cara. Si sa. E non lo si sa mai abbastanza. Per fortuna.
    a.moroni

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