martedì 3 febbraio 2004

HOME ALONE

HOME ALONE


 


Stasera mio marito è a Roma per un dannatissimo corso aziendale. Normalmente esce di casa alle sette e mezzo e  rientra alle otto di sera, quindi si potrebbe pensare che la sua mancanza passi inavvertita. Assolutamente falso. Tanto per cominciare stamattina la sveglia non ha suonato, nonostante io l’avessi diligentemente puntata. Alex è arrivato a scuola con un’ora di ritardo, io non sono riuscita a passare in banca a pagare le bollette prima di andare in studio. Qualcosa scadeva oggi e mi toccherà di pagarci la mora. A pranzo non ci siamo ricordati di mangiare, in compenso la giornata è stata talmente fitta di lavoro che non sono riuscita a rientrare in tempo per i compiti di Andrea, così li abbiamo fatti dopo cena. Al momento di prepararsi per la notte, poi, nessuno voleva lavarsi. Il grande non voleva staccarsi dal pc prima e dalla televisione poi. Il piccolo s’è messo a piangere al momento di infilarsi il pigiama ed ha adottato la sua ultima tattica di ribellione al potere materno: “Voglio il mio papààààà”.


Finalmente siamo lavati, stirati, impigiamati e pronti per la nanna.


Alcuni dicono che il matrimonio uccide l’amore, ma nessuno s’è accorto che più spesso provoca assuefazione e dipendenza? Oppure lo sanno in tanti e si vergognano di ammetterlo....


Per fortuna domani a quest’ora sarà già qui.

3 commenti:

  1. vedo che sei stata nel mio paese. Carloforte. ciao.

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  2. Cara Cecilia, visto che lo sport nazionale del momento è quello di sparare a zero sul matrimonio, considero il tuo post coraggiosamente controcorrente, una specie di re nudo, ma sussurrato.Un caro saluto
    Toni

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  3. ciao, toni, lieta di sentirti!

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