giovedì 1 gennaio 2004

RADICI NEL SUD &nbs...

RADICI NEL SUD


 


Toni mi manda un racconto che rileggo da dieci giorni.


Le mie radici, lo sapete, sono nel sud. Un sud isolato, diverso, ma sempre molto sud. Un sud ad ovest del Sud. Nella preistoria di tutti i Sud. Con un largo, profondo respiro.


Lo sapevate che bisogna avere un po’ fame per respirare fino in fondo? Provate a farlo a pancia piena e a pancia vuota, ma vuota davvero, e noterete la differenza.


Andiamo a piedi, è vero, ma non ci fermiamo mai.


Noi, poi, da un’Isola Lontana, ci tocca pure prendere una barca, e saper remare, e saper nuotare.


La cosa incredibile di questa gente del Sud, è che gira per tutto il mondo, e rimane con la nostalgia, il dolore del ritorno, fino a che, talvolta, fortunosamente, riesce a tornare.


Ma non è la stessa casa che ha lasciato. Naturalmente. E’ risaputo. Universalmente, oh, yeah...


 


E’ impossibile ritornare. Anche se fai la stessa strada a ritroso, non ti ritrovi mai nel posto da cui sei partito. Per poter tornare a casa bisogna non lasciarla mai.


 


Restiamo stranieri. Stranieri per sempre. Stranieri dovunque, ormai, tranne che a noi stessi e tra di noi.


Ci riconosciamo, ci scambiamo gli antichi cibi, ci confortiamo nella lontananza gli uni con gli altri, anche se i Paesi da cui partimmo sono distanti tra loro, ma tutti laggiù, nel mitico, favoloso, caldo, assolato, siccitoso, sanguigno, appassionato, antichissimo, sterminato, marino, azzurro, indimenticabile, indimenticato, amatissimo Sud.


 


Ecco il racconto anche per voi:


 


 

2 commenti:

  1. Mi piace leggere quello che scrivi..quando racconti il tuo privato o descrivi il tuo lavoro che si capisce ami molto..buon anno ..un sereno anno a te..ciao..^^ (il mare è quello Ligure..Camogli)

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  2. ciao rimango senza parole quando leggo il tuo blog,,,,ti bacio

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