giovedì 27 novembre 2003


 


IN NOME DELL'AMICIZIA



 


Di tanto in tanto faccio il medico di sala. Io non sono il medico di sala ufficiale, ma una volta facevo le guardie col medico di sala e da allora quando lui non può mi chiede di sostituirlo, a gratis s’intende, e siccome io sono sempre disponibile e ben contenta di prestarmi ad un simile incarico, almeno due o tre volte l’anno tocca anche a me.


Cosa fa un medico di sala?


Ecco, esce di casa munito della regolamentare valigetta di cuio in cui trovano posto: siringhe, butterfly, lacci emostatici, vasto assortimento di farmaci in fiale per tutti gli usi, piccolo ma intenso assortimento di farmaci sub linguali per svariati usi, magico prontuario, taumaturgico apparecchietto per la pressione e carismatico fonendo cardiologico Littman, assortimento di penne, assortimento di timbri, assortimento di ricettari. Affronta intrepido il parcheggio sotterraneo della Montagnola dove paga sottomesso il pedaggio dovuto, si presenta, con uno o due minuti di ritardo e seguito da un accompagnatore/trice, allo sportello dichiarando la propria identità / ruolo di medico di sala e viene affidato al cerimoniere di turno che lo accompagna alla sua postazione, strategicamente scelta in modo da essere raggiungibile facilmente da ogni punto della sala in questione. Finalmente deposita la propria valigetta al suolo, siede nello scranno assegnato, apre il programma e dice all’accompagnatore: stasera ci vediamo qualcosa di buono, eh? Era ora che Ivan si ammalasse in occasione di uno spettacolo pregevole: Moni Ovadia nell’Armata a Cavallo, in prima nazionale!


Tutto questo per dire che domenica c’è “I bambini sono di sinistra” con testi di Michele Serra e musiche di De Andrè (dalla Storia di un impiegato, chi se la ricorda? Io si) e con una masnada capitanata da Bisio, ed Ivan, questa settimana, sta benone.

5 commenti:

  1. e mentre vedi il film non succede niente, nessuno chiama, nessuno ha maldipancia, nessuna urgenza?

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  2. ma certo che può accadere, per questo mi fanno entrare gratis, con accompagnatore, no? però sino ad oggi no, ancora no. Ovadia era magnifico!

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  3. absinthfreespirit28 novembre 2003 01:12

    guarda, non discuto sul fatto che la mia montatura da 130 euro sia molto migliore di quella che all'epoca pagai 140 mila lire, però la montatura in questione era di VALENTINO e di speciale aveva solo la marca! per il resto era una comune montatura in silicato ( quel materiale specie plastica)

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  4. Lo sapeva che Moni Ovadia ha fatto un'analisi (freudiana) molto lunga? Secondo me è bravo, anche per quello. §:O)
    a.moroni

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  5. Ovadia è bravo e difficile. sono stata a pensarci un pezzo, sul suo spettacolo, poi non sono neppure riuscita a parlarne, come avete visto. lo consiglio vivamente a tutti. difficile, difficile e avvincente, ti costringe a pensare, ma prima ti incanta e ti diverte. magari domani ve lo racconto.

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